Responsabilità degli amministratori nel nuovo Codice della crisi d'impresa: azioni di rivalsa da parte dei creditori

Il Codice della crisi di impresa si sofferma sulla necessità di costituire un sistema di segnalazioni e su un efficiente sistema informativo tra gli organi aziendali.
Vediamo quali sono i nuovi obblighi e rischi che gravano sugli amministratori societari.
Gli amministratori sono obbligati ad un puntuale e costante monitoraggio delle condizioni di impresa; sono obbligati a “tenersi informati”; devono agire in modo informato ed acquisire i necessari flussi informativi, potendo ciascun amministratore chiedere agli organi delegati che in consiglio siano fornite informazioni relative alla gestione della società. I doveri degli amministratori nella gestione della crisi di impresa consistono nell’adozione di assetti organizzativi adeguati per la rilevazione tempestiva della crisi affinché possano essere adottati gli strumenti per il superamento della crisi e il ripristino della continuità aziendale.

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Premessa

Il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza contiene novità in tema di responsabilità degli amministratori, introducendo nuovi doveri e responsabilità degli organi di amministrazione e controllo al fine di rilevare ed affrontare tempestivamente lo stato di crisi dell’impresa.

 

Maggiori responsabilità per gli amministratori d’impresa

Si prevede una maggiore responsabilizzazione rispetto agli obblighi di conservazione del patrimonio sociale e un criterio di liquidazione dei danni per le irregolarità nella gestione della società dopo il verificarsi di una causa di scioglimento.

Gli amministratori sono obbligati ad un puntuale e costante monitoraggio delle condizioni di impresa; sono obbligati a “tenersi informati”; devono agire in modo informato ed acquisire i necessari flussi informativi, potendo ciascun amministratore chiedere agli organi delegati che in consiglio siano fornite informazioni relative alla gestione della società.

 

Responsabilità degli amministratori nelle Srl: verso la società e verso i creditori

Il Codice della Crisi di Impresa ridefinisce, in particolare, la responsabilità degli amministratori della Srl prevedendo che essi rispondano verso i creditori sociali per l’inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale.

La responsabilità degli amministratori della Srl non è più solo verso la società per i danni derivanti dall’inosservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge e dall’atto costitutivo per l’amministrazione della società; quindi l’azione di responsabilità contro gli amministratori può essere promossa, oltre che da ciascun socio, anche dai creditori della società quando il patrimonio sociale risulterà insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti.

 

 

Rilevazione della crisi d’impresa e recupero della continuità aziendale

L’imprenditore che opera in forma societaria o collettiva ha l’obbligo di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa e deve attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale.

 

Rilevazione dello stato di crisi d’impresa

L’imprenditore deve predisporre un assetto aziendale che preveda la rilevazione dello stato di crisi nonché la gestione delle relative segnalazioni.

 

Privilegiare la continuità aziendale

In passato l’imprenditore era tenuto ad evitare la prosecuzione dell’attività aziendale a fronte di uno stato di dissesto dell’impresa; oggi, deve attivarsi per superare la crisi e per recuperare la continuità aziendale; quindi è responsabile per la mera mancata attivazione in tal senso.

In questo contesto gli amministratori dovrebbero provvedere ad adeguare l’organizzazione della propria impresa integrando l’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società prevedendo procedure per la rilevazione tempestiva della crisi di impresa e della perdita della continuità aziendale; appare molto utile, in tale contesto, il flusso informativo tra l’organo amministrativo e i soggetti tenuti ad effettuare le segnalazioni in merito a eventuali sintomi della crisi di impresa.

 

 

Procedure di allerta della crisi d’impresa e obblighi di segnalazione

 

Le principali caratteristiche delle procedure di allerta sono:

 

    • la discrezionalità, la riservatezza e la confidenzialità, al fine di evitare che le procedure possano diventare un acceleratore della crisi, provocando, ad esempio, una revoca degli affidamenti da parte degli istituti di credito, la sospensione delle forniture da parte dei fornitori, etc.;

 

    • l’ingresso sulla scena di un nuovo soggetto, l’Organismo di composizione assistita della crisi di impresa (OCRI), istituito presso ciascuna CCIAA, che:
      • riceve le…
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