Documenti esibiti in ritardo a causa della condotta del terzo: sono utilizzabili

di Antonino Russo

Pubblicato il 17 giugno 2019



La legge, nel disciplinare gli effetti derivanti dal rifiuto di esibire la documentazione richiesta dagli uffici nel corso dell'accesso o nelle indagini a tavolino, stabilisce che, tutto ciò che il contribuente non ha prodotto, non può essere utilizzato, né nel prosieguo dell'indagine, né in fase contenziosa. In pratica, l’ordinamento tende a scongiurare che l’attività del controllo sia compressa o ostacolata da condotte omissive o artificiose del contribuente. In linea generale, sul piano delle conseguenze, si evince che, se il contribuente non si attiva per la produzione di dati o notizie, tale mancato riscontro legittima, da un lato, l'ufficio a procedere con l’affilata lama dell’accertamento induttivo e, dall’altro, dovrebbe impedire l'utilizzo dei documenti non prodotti nella fase contenziosa. Ma se la documentazione deve provenire da un soggetto terzo?

Documenti esibiti in ritardo a causa della condotta del terzo: sono utilizzabiliDocumenti esibiti in ritardo: premessa

Gli articoli 32 del Dpr 600/1973 e 52 del Dpr 633/1972, nel disciplinare gli effetti sul piano probatorio derivanti dal rifiuto di esibire i documenti richiesti dagli uffici nel corso dell'accesso o nelle indagini «a tavolino», stabiliscono che, tutto ciò che il contribuente non ha prodotto, non può essere utilizzato, né nel prosieguo dell'indagine, né nella fase contenziosa.

Si tratta, in tutta evidenza, di un divieto che è finalizzato a punire, legittimamente, tutti quei comportamenti caratterizzati dal rifiuto esplicito di consegnare la documentazione richiesta o l'occultamento della stessa in sede di verifica, per poi farla “apparire a gioco fatto”, quindi solo nella fase successiva all'emissione dell'atto accertativo, o in sede di accertamento con adesione o in sede contenziosa.

In pratica, l’ordinamento tende a scongiurare che l’attività del controllo sia “compressa” o ostacolata da condotte omissive o artificiose del contribuente, intese sostanzialmente a celare eventuali elementi di prova documentale a suo sfavore, ed a ciò si aggiunge una certa diffidenza nei confronti della verosimiglianza e della genu