Sanzioni sul Distacco Transnazionale presso sedi secondarie non autonome

Il distacco, ossia quella modalità attraverso la quale un datore di lavoro pone a disposizione di un altro soggetto un lavoratore per esigenze temporanee, può avvenire sia in ambito nazionale che transnazionale. Ricordiamo che quando esso è svolto in ambito transnazionale è disciplinato dal D.Lgs. n. 136/2016 che chiarisce le specifiche modalità per avvalersene legittimamente.
Ma se distaccante e distaccatario coincidono – non avendo quest’ultimo una autonoma rappresentanza separata dal distaccante in Italia – cosa succede alla sanzione eventualmente irrogata nei confronti di ambo i soggetti?

sanzioni sul distacco transnazionale illecito del lavoratoreDistacco transnazionale illecito: se il distaccatario è una sede secondaria la sanzione è unica

Il distacco, ossia quella modalità attraverso la quale un datore di lavoro pone a disposizione di un altro soggetto un lavoratore per esigenze temporanee, può avvenire sia in ambito nazionale che transnazionale.

Quando esso è svolto in ambito transnazionale è disciplinato dal D.Lgs. n. 136/2016 che chiarisce le specifiche modalità per avvalersene legittimamente.

Ma se distaccante e distaccatario coincidono – non avendo quest’ultimo una autonoma rappresentanza separata dal distaccante in Italia – cosa succede alla sanzione eventualmente irrogata nei confronti di ambo i soggetti?

A tale dubbio risponde l’Ispettorato del Lavoro con una recente nota.

 

 

Distacco del dipendente: che cos’è

 

Il distacco del lavoratore è quello strumento attraverso il quale un datore di lavoro, al fine di soddisfare uno specifico interesse, pone a disposizione di un altro soggetto uno o più lavoratori, per un periodo limitato, con l’obiettivo di eseguire una specifica attività lavorativa.

Il distacco, disciplinato dall’articolo 30 del D.Lgs. n. 276/2003, prevede che esso si configuri quando un datore di lavoro, pur ponendo il soggetto a disposizione di un altro soggetto per eseguire una specifica attività lavorativa, rimane responsabile del trattamento economico-normativo a favore del lavoratore.

 

Mutamento delle mansioni o trasferimento in sede particolarmente lontana

Quando il distacco comporta un mutamento di mansioni, esso deve sempre avvenire col consenso dell’interessato, e se comporta il trasferimento in un’unità produttiva che si trova a più di 50 km rispetto a quella in cui il lavoratore è adibito, essa può avvenire solamente quando intervengono specifiche esigenze tecniche, organizzative e produttive ovvero ancora sostitutive.

Se il distacco avviene in violazione di quanto disposto, il lavoratore ha sempre il diritto di chiedere, mediante ricorso giudiziale ex art. 414 C.p.c., la costituzione del rapporto di lavoro alle dipendenze dal soggetto che ne ha utilizzato la prestazione.

 

Requisiti di legittimità del distacco

Inoltre, affinché il distacco sia legittimo – anche sensi della Circolare MLPS n. 3/2004 e con la risposta all’Interpello n. 1/2011 – è necessario che esso rispetti specifiche condizioni ossia:

  • un interesse del distaccante, il quale deve essere specifico, rilevante, concreto e persistente, oltre che accertato caso per caso; tale interesse comunque può anche essere di tipo non economico, ma non può mai coincidere con l’interesse lucrativo connesso alla mera somministrazione di lavoro;
  • temporaneità del distacco: esso infatti deve essere limitato nel tempo;
  • fine del distacco: esso deve essere effettuato allo scopo di svolgere una specifica attività lavorativa; ne consegue che il provvedimento di distacco non può essere una semplice messa a disposizione del personale in maniera generica, ma deve indicare una serie specifica di mansioni.

 

Il distacco nel caso di un contratto di rete

La Legge n. 99/2013, di conversione del Decreto Legge n. 76/2013 ha previsto una specifica disposizione che prevede la possibilità che il distacco di personale avvenga tra aziende che abbiano sottoscritto un contratto di rete di imprese: in tal caso l’interesse al distacco da parte del distaccante non deve essere accertato, ma esso si presume connesso proprio in relazione al contratto di rete sottoscritto, salve però le norme in materia di mobilità dei lavoratori di cui all’articolo 2113 Codice civile.

 

 

Il Distacco Transnazionale 

 

La normativa di riferimento per il distacco transnazionale

distacco del lavoratore all esteroCon riferimento al distacco, il tema non può essere trattato senza considerare la specifica tipologia del distacco transnazionale. 

Infatti esso può essere sia nazionale che transnazionale, e in tale ultima circostanza, la fonte di riferimento non si rinviene nel Decreto…

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