Decreto Crescita: incentivi per la riqualificazione immobiliare e proposte

Lo schema di Decreto Crescita appena pubblicato in G.U. – Decreto Legge 30 aprile 2019, n. 34 – prevede incentivi per il mercato immobiliare che andiamo a discutere nel presente articolo avanzando anche altre proposte per aiutare l’edilizia.

Decreto Crescita 2019Lo schema di Decreto Crescita discusso e approvato “salvo intese” (se non erriamo, nuova modalità legislativa della quale non si avvertiva certo la mancanza) dal Consiglio dei Ministri del 4 Aprile 2019 e riformulata dal Consiglio dei Ministri della notte del 23 aprile prevede incentivi per il mercato immobiliare, all’art. 7.

Il decreto è stato definitivamente pubblicato in G.U.:

DECRETO-LEGGE 30 aprile 2019, n. 34 

Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi. (19G00043) (GU Serie Generale n.100 del 30-04-2019)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/05/2019

 

Imposta di registro, imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa oppure…

Fino al 31 dicembre 2021 i trasferimenti di interi fabbricati, a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi dieci anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, in chiave antisismica e con il conseguimento della classe energetica A o B, anche con variazione volumetrica degli stessi, e che entro lo stesso termine li rivendano, sono assoggettati all’imposta di registro, imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna, quindi 600 euro in tutto.

Nel caso di mancato avveramento delle predette condizioni, si rendono dovute le imposte nella misura ordinaria e quindi, registro al 9 per cento e le imposte ipotecaria e catastale nella complessiva misura del 3 per cento, oltre gli interessi. Non si parla mai di IVA, in queste previsioni e probabilmente si tratta di una dimenticanza.

L’ufficio chiederà altresì una sanzione pari al 30 per cento delle stesse imposte.

Le condizioni

L’agevolazione è soggetta a più condizioni:

  1. ha natura temporale: l’agevolazione riguarda i trasferimenti effettuati fino al 31 dicembre 2021;
  2. l’oggetto del trasferimento deve riguardare “interi fabbricati” e non essendovi una specificazione, sia abitativi che commerciali. Sono invece esclusi trasferimenti solo di parte di fabbricato. L’espressione interi fabbricati dovrà trovare una adeguata specificazione; probabilmente si intenderà da cielo a terra. Taluno si è anche chiesto se l’agevolazione possa riguardare l’acquisto in più tranche; a nostro personale avviso, invece è ipotesi esclusa;
  3. l’intervento deve essere effettuato in chiave antisismica e con il conseguimento della classe energetica A o B;
  4. il soggetto acquirente, deve essere una impresa di costruzione o di ristrutturazione immobiliare. Tale qualifica andrà verificata con riferimento non solo all’oggetto sociale, ma anche al codice ATECO 2007;
  5. l’impresa costruttrice o ristrutturatrice entro i dieci anni deve effettuare la demolizione del fabbricato, lo deve ricostruire e lo deve anche vendere. Così come è scritta la norma, è esclusa la semplice ristrutturazione, essendo richiesta la preventiva demolizione.

L’agevolazione sarà confermata qualora l’ultima unità immobiliare sia alienata entro la scadenza del predetto termine decennale. In caso di cessione solo parziale l’agevolazione si dovrebbe quindi intendere decaduta.

I soggetti

Quanto al soggetto cedente, potrà essere un privato o una impresa, non essendo state fatte previsioni diverse. Certo che manca un riferimento all’IVA, che riguarda le imprese cedenti.

La relazione tecnica

Invero la relazione tecnica tratta di trasferimenti in permuta di immobili ceduti da soggetti non IVA. In ogni caso nel testo della norma manca ogni riferimento alla permuta.

E’ da segnalare come la situazione del soggetto cedente l’intero fabbricato risulti condizionata dal comportamento dell’impresa. Qualora tale impresa non dovesse rispettare le condizioni dettate per l’applicazione del beneficio, potrebbe scattare la responsabilità solidale per il pagamento delle imposte dovute, eccetto che per la sanzione. 

E’ probabile che in sede di conversione si specifichi la questione IVA per la…

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