Apprendistato: regime contributivo della trasformazione dal I° al II° livello

La trasformazione del contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore può essere trasformato in un contratto di apprendistato professionalizzante; il regime contributivo applicabile.

Contratto di ApprendistatoLa trasformazione del contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore può essere trasformato ai sensi del D.Lgs. n. 81/2015, art. 43, comma 9, in un contratto di apprendistato professionalizzante; ciò comporta però dubbi in ordine al regime contributivo applicabile.

Premessa

Con un intervento delle scorse settimane, l’INPS ha fornito utili chiarimenti con riferimento al regime contributivo applicabile alla trasformazione dei contratti di apprendistato di primo livello (ossia contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore) in apprendistato di secondo livello (apprendistato professionalizzante), ai sensi di quanto disposto dall’articolo 43, comma 9, del D.Lgs. n. 81/2015.

Il Messaggio n. 1478 del 10 aprile 2019 infatti chiarisce qual è il regime contributivo applicabile quanto un contratto di apprendistato di primo livello è trasformato in contratto di apprendistato di secondo livello (ossia professionalizzante).

La trasformazione dell’apprendistato

Prima di entrare nel dettaglio dell’argomento, basti segnalare che il contratto di apprendistato è un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato che comporta l’obbligo a carico del datore di lavoro di impartire la formazione idonea a consentire all’apprendista di acquisire le competenze necessarie per essere inserito nel mondo del lavoro e ottenere una qualificazione professionale.

L’art. 43, comma 9, D.Lgs. n. 81/2015 prevede che “Successivamente al conseguimento della qualifica o del diploma professionale ai sensi del decreto legislativo n. 226 del 2005, nonché del diploma di istruzione secondaria superiore, allo scopo di conseguire la qualificazione professionale ai fini contrattuali, è possibile la trasformazione del contratto in apprendistato professionalizzante. In tal caso, la durata massima complessiva dei due periodi di apprendistato non può eccedere quella individuata dalla contrattazione collettiva di cui all’articolo 42, comma 5”.

A ben vedere ciò permette – entro i limiti temporali massimi fissati dalla contrattazione collettiva – di allungare nel tempo il periodo apprendistato, passando da quello di primo livello a quello di secondo livello. Il fatto che la legge parli espressamente di “trasformazione del contratto” implica così la continuità del contratto di lavoro che è stato stipulato tra le parti, prolungando di conseguenza il periodo di formazione, affinché è di possa acquisire la qualificazione professionale ai fini contrattuali.

Quando però gli apprendisti a seguito di trasformazione di cui all’art. 43, comma 9, risultino alle dipendenze di un datore di lavoro che occupa un numero di addetti pari o inferiore a 9, rimane poco chiaro il regime contributivo applicabile: per tale ragione interviene l’INPS con il Messaggio n. 1478 dello scorso 10 aprile 2019.

Il regime contributivo della trasformazione

Da un punto di vista prettamente contributivo, le istruzioni in materia di apprendistato sono state illustrate con la Circolare n. 108/2018.  Tale Circolare ha precisato che per le assunzioni effettuate a decorrere

dal 24 settembre 2015 con contratto di apprendistato di primo livello da datori di lavoro che occupano alle dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, l’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro per gli anni di contratto successivi al secondo è pari al 5% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, in applicazione degli incentivi previsti alle lettere b) e c) del primo comma dell’articolo 32 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150. Successivamente l’aliquota è del 10%.

I chiarimenti INPS sulla contribuzione in caso di trasformazione

La trasformazione del contratto di cui all’articolo 43, comma…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it