Visite fiscali e assenze per malattia: come richiederle e nuove funzionalità INPS

Visite fiscali e assenze per malattiaI lavoratori sono soggetti – in caso di malattia – a un controllo da parte del datore di lavoro, il quale ha uno specifico e legittimo interesse a verificare la sussistenza dell’evento morboso. Il controllo per malattia può essere però effettuato solamente dagli organi ispettivi dell’INPS, attorno al quale ruotano una serie di applicativi che è necessario utilizzare per la richiesta e la consultazione dei certificati e delle attestazioni medico-legali.

A tal proposito è opportuno segnalare l’ultimo Messaggio INPS n. 1270/2019 con il quale è disposto il rilascio di un applicativo che permette a datori pubblici e a datori privati (ma solo per quelli che hanno in forza lavoratori per i quali non è prevista la tutela previdenziale della malattia da parte dell’Istituto) di consultare l’esito della valutazione del medico.

L’occasione è però utile anche per annoverare nuovamente quali sono le circostanze nelle quali il datore di lavoro – sia pubblico che privato – può disporre un controllo per malattia e qual è l’iter del controllo.

Disponibile online l’esito delle valutazioni medico-legali

È da ora disponibile direttamente online l’esito della visita medica di controllo effettuata dal medico in caso di assenza per malattia: ciò è stabilito dal Messaggio n. 1270 dello scorso 29 marzo 2019, con il quale l’INPS rende noto che è stata rilasciata una specifica funzionalità sul Portale dell’Istituto, finalizzata a fornire on line e direttamente al datore di lavoro l’esito delle valutazioni medico-legali a seguito di visita medica di controllo.

Tale possibilità è però disponibile solamente per il pubblico impiego (interessato dal Polo unico), per i lavoratori del settore privato non aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia erogata da parte dell’Inps, nonché per i lavoratori pubblici non rientranti nell’ambito di applicazione della normativa sul Polo unico.

La malattia del dipendente

La sospensione del rapporto di lavoro in caso di infortunio non professionale ovvero di malattia, è disciplinata per la generalità dei lavoratori da parte dell’articolo 2110 del Codice civile, che, in caso di assenza di forme di previdenza o assistenza equivalenti, comporta per il datore di lavoro l’obbligo di conservare il posto di lavoro, e di corrispondere la retribuzione o un’indennità sostitutiva della retribuzione al lavoratore.

È bene specificare che in alcuni casi l’onere della retribuzione è sostenuto totalmente dal datore di lavoro, come nel caso della malattia non indennizzata dall’INPS, mentre in altri casi l’INPS eroga l’indennità di malattia, la quale può essere integrata o meno da parte del datore di lavoro.

Più nel dettaglio l’indennità di malattia a carico dell’INPS:

  • spetta a operai settore industria, operai ed impiegati settore terziario e servizi, lavoratori dell’agricoltura, apprendisti, disoccupati, lavoratori sospesi dal lavoro, lavoratori dello spettacolo, lavoratori marittimi, e lavoratori iscritti alla gestione separata;
  • non spetta ad esempio per i collaboratori familiari quali colf e badanti, impiegati dell’industria, quadri (industria e artigianato), dirigenti, portieri e lavoratori autonomi.

Comunicazione e certificazione di malattia al datore di lavoro

Parlare di comunicazione della malattia e di certificazione di malattia è cosa ben diversa: infatti quando avviene un evento morboso che comporta la necessità di avvalersi dell’Istituto della malattia, il lavoratore deve innanzitutto comunicare tempestivamente al datore di lavoro lo stato della malattia per giustificare l’assenza dal lavoro, e poi dimostrare l’esistenza di una causa giustificativa dell’assenza dal luogo di lavoro con la certificazione di malattia, che deve essere effettuata dal medico convenzionato con il SSN o da una struttura pubblica.

A seguito dell’entrata in vigore della L. n. 183/2010 (cd. “Collegato Lavoro”), si prevede che sia nel settore…

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