Indicazione dei contributi P.A. in Nota integrativa

contributi P.A. in Nota integrativa

contributi P.A. in Nota integrativaCome è noto la legge n. 124/2017 piú nota come Legge sugli obblighi di trasparenza e di pubblicità ha introdotto la richiesta di riportare le informazioni relative a “sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici ricevuti nel periodo” che risultino non inferiori complessivamente a 10.000 euro. Il mancato assolvimento dell’obbligo comporta la restituzione delle somme ricevute. L’Assonime con propria circolare n. 5/2019 ha espresso un’interpretazione che restringe il campo di possibile operativitá dell’obbligo che tuttavia richiede qualche conferma ufficiale.

Premessa

Il tema degli obblighi di trasparenza e pubblicitá in Nota Integrativa di ogni forma di provvidenza pubblica di importo non inferiore a euro 10 mila, disposti dall’articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124/2017 (più nota come legge concorrenza), sta complicando il lavoro degli uffici amministrativi, in vista del termine, di fine mese, di approvazione del progetto di bilancio chiuso al 31/12/2018 (ovviamente per i soggetti con esercizio solare).

Il problema che da piú parti è sollevato è l’individuazione delle forme di contribuzione che soggiacciono all’obbligo, partendo dal presupposto che non è possibile pensare che qualunque forma di sostegno o di erogazione pubblica che è giá assoggettata ad altri adempimenti comunicativi necessari per il riparto delle risorse pubbliche o anche ad adempimenti dichiarativi specifici nel modello Redditi (pensiamo alle varie forme di credito d’imposta da indicare nel quadro  RU), debba soggiacere ad una duplicazione informativa che potrebbe ad esempio sovrapporsi all’annotazione nel Registro degli aiuti di Stato.

Tutto questo sarebbe in aperta violazione dell’art. 6 della Legge 212/2000 (Statuto del Contribuente) che vieta di chiedere ai contribuenti informazioni che per altra ragione sono giá in possesso dell’Amministrazione Finanziaria. Questa novità ha richiesto la modifica della tassonomia XBRL che nell’ultima versione (PCI_2018-11-04) valevole per i bilanci che saranno trasmessi a decorrere dal 01/03/2019 permette di riportare dette informazioni in apposito paragrafo.

La posizione dell’Assonime sul tema dell’indicazione dei contributi P.A. in nota integrativa

In una prima interpretazione contenuta nella circolare n. 21/2018 ha definito spropositato il regime sanzionatorio che dispone la revoca e la restituzione dei contributi ricevuti, in presenza di dati già acquisiti dalla PA attraverso altre comunicazioni obbligatorie, suggerendo di introdurre delle modifiche che possano evitare la duplicazione di comunicazioni.

Con la piú recente circolare n. 5 del 2019, Assonime specifica l’ambito oggettivo della norma, precisando che la disciplina non si applica alle erogazioni che costituiscono un corrispettivo per le prestazioni dell’impresa, agli incarichi retribuiti che rientrano nell’esercizio tipico dell’attività dell’impresa e ai vantaggi economici che sono di carattere generale e non selettivo, elementi che a giudizio della importante Associazione restringono la portata dell’obbligo.

Secondo l’Associazione la normativa in discorso non si applica:

  1. alle attribuzioni che costituiscono un corrispettivo per le prestazioni dell’impresa, escludendo dall’obbligo anche:
    1. le prestazioni che sono compensate nell’ambito di una convenzione o di un contratto di programma;
    2. i contratti di sponsorizzazione;
  2. agli incarichi retribuiti che rientrano nell’esercizio tipico dell’attività dell’impresa;
  3. ai vantaggi economici generalizzati (non selettivi) o ancora quei vantaggi accessibili a tutte le imprese che soddisfano determinati requisiti quali le misure previste da decreti ministeriali rivolti a specifici settori industriali e volte a finanziare attività connesse a progetti di ricerca e sviluppo;
  4. ai versamenti dei contributi associativi per l’adesione ad associazioni di categoria e…
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