NASpI in unica soluzione: quando è possibile richiederla

NASpI in unica soluzione: quando è possibile richiederlaIl D.Lgs. n. 22/2015 disciplina l’accesso al sussidio di disoccupazione NASpI, per i soggetti che perdono involontariamente la propria attività lavorativa subordinata. MA l’art. 8 del Decreto prevede anche la possibilità di corresponsione della NASpI in unica soluzione per favorire la creazione di nuove attività imprenditoriali: tale strumento viene definito proprio “incentivo all’autoimprenditorialità” ed è soggetto a particolari caratteristiche e regole.

NASpI: la disciplina generale per l’accesso

Quando un soggetto perde il lavoro per una causa che non riguardi la sua volontà, ha la possibilità di richiedere la NASpI, ossia la “Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego”.

Tale indennità – erogata mensilmente – è stata istituita con il D.Lgs. n. 22/2015 e riguarda gli eventi di disoccupazione involontaria che si sono verificati a decorrere dal 1° maggio 2015.

Decorrenza – La NASpI decorre dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro, se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno, oppure segue particolari regole quando il periodo è interrotto o interessato da eventi di malattia, infortunio o maternità.

Chi può accedere – Possono accedere alla NASpI: gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative, il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato, i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni, e i lavoratori dipendenti del settore privato.

È però necessario che tali soggetti abbiano maturato:

    • almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
    • 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Chi non può accedere – Non possono accedere alla NASpI i dipendenti a tempo indeterminato delle PP.AA., gli operai agricoli, i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, i lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato, e i lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la NASpI.

Disoccupazione – Condizione necessaria per l’accesso è lo stato di disoccupazione, così come descritto dall’art. 19 del D.Lgs. n. 150/2015; la disoccupazione deve quindi essere involontaria.

Ciò vale nel caso:

    • del licenziamento per giusta causa;
    • del licenziamento per giustificato motivo oggettivo;
    • del licenziamento per giustificato motivo soggettivo;
    • delle dimissioni per giusta causa (ciò perché la scelta del lavoratore è motivata da questioni che non permettono la continuazione del rapporto di lavoro per ragioni riguardanti la parte datoriale, come ad es. mobbing, mancato pagamento delle retribuzioni, ecc. In tale circostanza, per godere della NASpI bisogna comunque dimostrare di aver agito in qualche modo – eventualmente anche in giudizio – nei confronti del datore di lavoro, per evitare di veder chiesto indietro dall’INPS quanto erogato a titolo di NASpI);
    • dimissioni volontarie durante il periodo tutelato di maternità (ciò perché ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs. n. 151/2001“la lavoratrice ha diritto alle indennità previste da disposizioni di legge e contrattuali per il caso di licenziamento”).

Lo stato di disoccupazione non è involontario (e quindi non si può fare richiesta di NASpI) quando il rapporto di lavoro sia sciolto per:

    • dimissioni volontarie;
    • risoluzione consensuale.

L’accesso all’incentivo per l’autoimprenditorialità

Quando i soggetti sono in regola per l’accesso al sussidio di disoccupazione NASpI, hanno però anche un’altra opportunità, garantita dall’art. 8 del D.Lgs. n. 22/2015, ossia la possibilità di richiedere la NASpI in via anticipata allo scopo di ottenere un contributo all’avviamento di…

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