La certificazione Unica 2019: novità e scadenze

La certificazione Unica 2019: novità e scadenzeL’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello Certificazione Unica 2019, il modulo che dovranno utilizzare i soggetti indicati nel titolo III del DPR 29 settembre 1973 n. 600, che hanno corrisposto somme e valori soggetti a ritenute alla fonte secondo le disposizioni dello stesso titolo; tra le novità di quest’anno contenute nella Certificazione unica, emerge anche il credito Inps relativo all’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (c.d. A.P.E.)

L’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento n. 10664, del 15 gennaio 2019, ha approvato il modello Certificazione Unica “CU 2019”, relativa all’anno 2018, unitamente alle istruzioni di compilazione, nonché del frontespizio per la trasmissione telematica e del quadro CT con le relative istruzioni.

Il provvedimento è emanato in relazione a quanto disposto dall’articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del citato decreto n. 322 del 1998, in base al quale i soggetti indicati nel titolo III, del DPR 29 settembre 1973, n. 600, che corrispondono somme e valori soggetti a ritenute alla fonte secondo le disposizioni dello stesso titolo, devono rilasciare un’apposita certificazione (CU 2019) unica anche ai fini dei contributi dovuti all’Istituto nazionale per la previdenza sociale (INPS) ed agli altri enti e casse previdenziali individuati con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, emanato di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il suindicato provvedimento approva, oltre al modello di Certificazione Unica, anche il frontespizio per la trasmissione telematica contenente i dati anagrafici del soggetto tenuto alla comunicazione dei dati contenuti nelle certificazioni uniche e del soggetto incaricato della trasmissione telematica, nonché il quadro “CT” per indicare, nei casi previsti, la sede telematica dove ricevere il flusso contenente i risultati finali delle dichiarazioni 730 (modello 730-4 e modello 730-4 integrativo).

certificazione Unica 2019Flusso telematico da inviare

Il flusso telematico da inviare all’Agenzia si compone:

  • Frontespizio nel quale vengono riportate le informazioni relative al tipo di comunicazione, ai dati del sostituto, ai dati relativi al rappresentante firmatario della comunicazione, alla firma della comunicazione e all’impegno alla presentazione telematica;
  • Quadro CT nel quale vengono riportate le informazioni riguardanti la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate;
  • Certificazione Unica 2019 nella quale vengono riportati i dati fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i dati fiscali relativi alle certificazioni dei redditi relativi alle locazioni brevi.

Termine invio del flusso telematico all’Agenzia delle Entrate

Per il periodo d’imposta 2018, i sostituti d’imposta devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro il 7 marzo, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, da rilasciare al percipiente entro il 31 marzo.

L’art.1, comma 933, della legge 205/2017 (cd. Legge di Bilancio 2018) modifica alcuni termini previsti in tema di dichiarazioni e certificazioni dei sostituti d’imposta.

Viene a tal fine modificato in più punti l’articolo 4, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, che disciplina per l’appunto le dichiarazioni e le certificazioni dei sostituti d’imposta.

Nel dettaglio:

– intervenendo sul comma 3-bis, del citato articolo 4, si posticipa dal 31 luglio al 31 ottobre il termine entro il quale i sostituti di imposta che effettuano ritenute alla fonte sui redditi e redigono la certificazione unica sono obbligati a trasmettere, in via telematica, all’Agenzia delle entrate le dichiarazioni uniche;

– si proroga alla medesima data del 31…

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