Accordo del debitore: raggiungimento, omologazione, impugnazione e risoluzione

Accordo del debitore: raggiungimento, omologazione, impugnazione e risoluzione

Procedura di sovraindebitamento, la prassi operativa: dal raggiungemento dell’accordo del debitore e dei creditori all’omologazione o risoluzione

Il giudice, ai sensi dell’articolo 10, Legge 27 gennaio 2012 n. 3, se la proposta soddisfa i requisiti dettati dagli art. 7, 8 e 9, fissa immediatamente con decreto l’udienza, disponendo la comunicazione della proposta e del decreto stesso ai creditori della procedura, almeno 40 giorni prima della data fissata per l’udienza. In ogni caso tra la data di deposito della documentazione e quella fissata per l’udienza non devono trascorrere più di 60 giorni.

La comunicazione ai creditori deve avvenire nelle seguenti modalità:

  • presso la residenza o presso la sede legale;
  • mediante telegramma ,lettera raccomandata con avviso di ricevimento telefax; o con posta elettronica certificata.

Con il decreto, il giudice, è chiamato a stabilire l’idonea forma di pubblicità della proposta e del decreto stesso.

Per ciò che concerne gli effetti giuridici, il suddetto decreto è assimilabile all’atto del pignoramento in quanto determina:

  • la sospensione, decorrente dal deposito della proposta di accordo, degli interessi legali o convenzionali ai fini del concorso per crediti chirografari;
  • l’inibizione delle azioni esecutive individuali, dei sequestri conservativi e dell’acquisizione di titoli di prelazione sul patrimonio del debitore da parte dei creditori aventi titolo o anteriori fino a che il provvedimento di omologazione divenga definitivo;
  • la sospensione della prescrizione delle decadenze sino alla definitività dell’omologazione.

L’Organismo di composizione della crisi, OCC, comunica ai creditori la proposta di accordo e il decreto emanato dal giudice delegato entro 40 giorni dalla data stabilita per l’udienza, e non oltre 30 giorni dalla votazione.

I creditori sono poi chiamati ad esprimersi e a trasmettere all’OCC la dichiarazione sottoscritta del proprio consenso alla proposta mediante telegramma, lettera raccomandata con avviso di ricevimento o telefax o posta elettronica certificata. Vige la regola del silenzio assenso, ovvero, se entro 10 giorni dalla data fissata per l’udienza non si provvede a far pervenire all’OCC la propria dichiarazione, si presume il consenso alla proposta nei termini in cui è stata comunicata.

Ai fini della omologazione è inoltre richiesta la maggioranza qualificata che rappresenti il 60% dei crediti.

È opportuno evidenziare che non sono computati, ai fini del raggiungimento della maggioranza, e non hanno diritto di esprimersi in merito alla proposta:

  • i creditori muniti di privilegio, pegno, ipoteca che in base alla proposta siano soddisfatti al 100%;
  • il coniuge del debitore, i suoi parenti e affini entro il IV grado;
  • cessionari e aggiudicatari dei loro crediti da meno di un anno prima della proposta.

L’accordo non pregiudica tuttavia i diritti dei creditori nei confronti dei coobbligati, fideiussori del debitore e obbligati in via di regresso, e non determina la novazione delle obbligazioni, salvo sia diversamente stabilito.

Se, entro 90 giorni dalle scadenze stabilite nel piano, il debitore non provvede ad eseguire integralmente i pagamenti alle amministrazioni pubbliche e agli enti previdenziali e assistenziali, l’accordo, di diritto, cessa di produrre effetti. Esso è inoltre revocato d’ufficio dal giudice con decreto reclamabile, qualora, durante la procedura, il debitore compia atti in frode ai creditori.

Se l’accordo viene raggiunto, l’Organismo di composizione della crisi comunica ai creditori una relazione avente ad oggetto i consensi espressi e il raggiungimento della maggioranza necessaria ai fini dell’omologazione, allegandovi inoltre il testo dell’accordo. È prevista, per i creditori, la possibilità di innalzare eventuali contestazioni non oltre 10 giorni dal ricevimento della suddetta relazione da parte dell’OCC. Trascorso tale ultimo termine, l’Organismo di composizione della crisi trasmette al…

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