Legge di bilancio e fiscalità del settore giochi: le prospettive

Tra le misure appena approvate in sede di Legge di Bilancio ve ne sono anche alcune in tema di giochi che riguardano, in particolare, la disciplina e il monitoraggio dell’orario di funzionamento degli apparecchi da gioco, e la definizione di criteri omogenei su tutto il territorio nazionale in ordine alla distribuzione e agli orari degli esercizi che offrono gioco pubblico. Il settore dei giochi necessita però di una riforma ben più ampia, tenendo nella debita considerazione gli interessi del gioco legale e contrastando, con più efficacia, il gioco illegale….

Legge di bilancio e fiscalità del settore giochi: le prospettiveTra le misure appena approvate in sede di Legge di Bilancio, ve ne sono anche alcune in tema di giochi, che riguardano, in particolare, la disciplina e il monitoraggio dell’orario di funzionamento degli apparecchi da gioco, e la definizione di criteri omogenei su tutto il territorio nazionale in ordine alla distribuzione e agli orari degli esercizi che offrono gioco pubblico. Il settore dei giochi necessita però di una riforma ben più ampia, tenendo nella debita considerazione gli interessi del gioco legale e contrastando, con più efficacia, il gioco illegale. In questo articolo analizziamo le principali problematiche della fiscalità del settore giochi in arrivo…

Riduzione e controllo del gioco legale

Tra le misure appena approvate in sede di discussione della Legge di Bilancio, ve ne sono anche alcune in tema di giochi.

Una prima riguarda Misure di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo” e stabilisce che, al fine di rendere effettive le norme degli enti locali che disciplinano l’orario di funzionamento degli apparecchi da gioco, ovvero di monitorarne il rispetto e di irrogare le relative sanzioni:

   a) a decorrere dal 1o luglio 2019, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, avvalendosi della SOGEI, mette a disposizione degli enti locali gli orari di funzionamento degli apparecchi stessi. Quanto alle norme di attuazione si rinvia comunque ad un successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge;

   b) le regole tecniche di produzione degli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto (da emanare con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, che dovrà notificare lo schema di decreto alla Commissione europea, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge), devono prevedere la memorizzazione, la conservazione e la trasmissione al sistema remoto dell’orario di funzionamento degli apparecchi medesimi. Tali dati sono messi a disposizione degli enti locali dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, avvalendosi della SOGEI.

Le previsioni della Legge di Bilancio mirano, evidentemente, a fare ripartire il dibattito sulla disciplina e riordino del settore del gioco legale, tematica questa di interesse sia economico che sociale.

La legge di stabilità 2016 (articolo 1, comma 936), aveva del resto disposto che, in sede di Conferenza unificata fossero definite:

  1. le caratteristiche dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico;
  2. i criteri per la distribuzione e concentrazione territoriale dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico.

La finalità era quella “di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico e della pubblica fede dei giocatori e di prevenire il rischio di accesso dei minori di età”.

Mentre dunque nel passato è stata moltiplicata l’offerta nel territorio del gioco legale, con l’obiettivo di porre così argine alla diffusione incontrollata dell’offerta di gioco illegale, ora la soluzione prospettata dal Governo è invece quella di ridurre l’offerta di gioco pubblico.

L’intesa sancita in seno alla Conferenza Unificata il 7 settembre 2017 aveva del resto indicato una serie di misure, il cui fine era appunto quello di realizzare una forte riduzione dell’offerta attraverso una sensibile contrazione dei punti vendita e un innalzamento dei loro standard qualitativi, anche in un’ottica di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

In base a quanto emerso dalla Conferenza unificata, le Regioni e gli Enti locali, al fine di una maggiore efficacia nella prevenzione dei minori e nella lotta alla ludopatia, nonché del contrasto all’insediamento del gioco illegale e considerato che i punti gioco a regime saranno, complessivamente, la metà circa dei punti di gioco pubblico attualmente in esercizio, avrebbero dunque dovuto adottare, nei rispettivi piani urbanistici, criteri…

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