Rottamazione ter e rateazioni in essere: attenzione alle trappole

L’approvazione del testo definitivo di conversione del DL 119/2018 determina la concreta attuazione della Rottamazione TER. I contribuenti dovranno tenere presente che in relazione ai carichi oggetto di rateazione, si producono due effetti: al momento della presentazione della domanda la rateazione è sospesa; alla data del 31 luglio 2019 la rateazione è definitivamente revocata

Rottamazione ter e rateazioni in essereL’approvazione del testo definitivo di conversione del D.L. 119/2018 determina la concreta attuazione della Rottamazione TER.

I contribuenti dovranno tenere presente che, per effetto della domanda di Rottamazione Ter, in relazione ai carichi oggetto di rateazione, si producono due effetti:

    • al momento della presentazione della domanda la rateazione è sospesa;
    • alla data del 31 luglio 2019 la rateazione è definitivamente revocata e il carico non potrà essere mai più oggetto di domanda di rateazione ordinaria (art. 19 del DPR 602/73).

ANALISI DELLE DISPOSIZIONI IN TEMA DI ROTTAMAZIONE

L’articolo 3 del DL 119/2018, disciplina la terza edizione della rottamazione dei carichi iscritti a ruolo e affidati per la riscossione anche forzosa all’AdR.

In sintesi, e quasi in perfetta analogia con quanto previsto dalle precedenti edizioni, le disposizioni prevedono che il contribuente che intende fruire della definizione dovrà presentare il modello DA2018 (già disponibile) entro il termine del 30 aprile 2019.

L’AdR dopo aver accolto la domanda comunicherà entro il 30 giugno 2019 gli importi complessivamente dovuti e quelli delle singole rate in caso di pagamento rateale.

Il comma 7 dell’art. 3 del DL 119/2018 precisa che entro la data del 30 aprile 2019, il contribuente potrà integrare le domande di definizioni già presentate.

IMPORTANTE: IL comma 7 dell’art. 3, come confermato nelle FaQ dell’AdR, consente al contribuente di formulare, entro il 30 aprile 2019, un atto di rinuncia alla definizione agevolata di cui alla domanda di Rottamazione precedentemente presentata. Tale atto di rinuncia produce effetto dalla data di ricezione da parte dell’AdR.

 Il comma 10 del medesimo articolo prevede che effetto immediato della domanda di definizione è la sospensione, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione, degli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione.

Tenuto conto che le disposizioni prevedono che ogni pagamento effettuato prima della presentazione della domanda di definizione sarà imputato a capitale, interessi e sanzioni, è evidente che i contribuenti avranno interesse ad anticipare le domande di definizioni per evitare la perdita degli importi versati per effetto di rateazioni pendenti per la quota parte che l’AdR andrà ad imputare a sanzioni e interessi di mora (quota parte delle somme dovute che è appunto stralciata per effetto del perfezionamento della Rottamazione).

ATTENZIONE: A differenza delle precedenti edizioni della rottamazione dei carichi a ruolo o affidati all’AdR, le nuove disposizioni prevedono che a decorrere dalla data del 31 luglio 2019 le rateazioni sospese per effetto della presentazione della domanda di rottamazione, sono AUTOMATICAMENTE  revocate e ciò a prescindere dal pagamento della prima rata dovuta entro il 31 luglio 2019 (comma 13)[1].

Il combinato disposto del comma 10 e del comma 13 non è immediato.

Da un lato la presentazione determina la sospensione del pagamento delle rate in relazione ai piani di rateazioni esistenti alla data di presentazione della domanda di definizione.

Dall’altro, la rateazione è revocata a decorrere dal 31 luglio 2019 in modo automatico e a prescindere da ulteriori comportamenti del contribuente (quali il pagamento della prima rata della Rottamazione Ter).

DOMANDE AL BUIO

Per effetto delle disposizioni appena descritte, il contribuente, non potrà fare alcuna comparazione di convenienza (quanto meno finanziaria) tra le seguenti prospettabili situazioni di pagamento dei carichi:

    • Importi da versare per effetto della rottamazione Ter;
    • Importi da versare per effetto della rateazione esistente.

Ciò perché l’AdR comunicherà gli importi dovuti e le rate da pagare solo entro giugno 2019.

LA SCAPPATOIA

Il combinato disposto delle disposizioni contenute nell’art. 3 del DL…

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