Fattura Elettronica e Operazioni verso l’estero e dall’estero: l’obbligo di comunicazione dei dati

Pubblicato il 18 dicembre 2018



Dal prossimo 1 gennaio scatterà l’obbligo di emissione delle fatture in formato elettronico, ma l’adempimento non riguarderà ogni operazione. Sono infatti previsti alcuni esoneri. Ad esempio dovranno ancora essere emesse in formato analogico e non digitale le fatture per prestazioni effettuate verso soggetti passivi Iva non stabiliti nel territorio dello Stato. Ciò anche laddove questi soggetti, non aventi in Italia una stabile organizzazione, si siano identificati direttamente, quindi posseggano una partita Iva italiana, o operino tramite un rappresentante fiscale. L’Agenzia delle entrate ha però la necessità di conoscere i dati delle predette operazioni e pertanto è previsto l’obbligo di comunicare i relativi dati per le sole prestazioni effettuate nei confronti di soggetti non stabiliti, ovvero dall’estero verso l’Italia

Operazioni veso l'estero e dall'estero: obbligo di comunicazione dei datiDal 1° gennaio 2019 scatterà l’obbligo di emissione delle fatture in formato elettronico, ma l’adempimento non riguarderà ogni operazione. Presumibilmente per esigenze di semplificazione il legislatore ha previsto un numero limitato di esoneri dal nuovo adempimento. Ad esempio dovranno ancora essere emesse in formato analogico e non in formato digitale le fatture per prestazioni effettuate verso soggetti passivi Iva non stabiliti nel territorio dello Stato. Ciò anche laddove questi soggetti, non aventi in Italia una stabile organizzazione, si siano identificati direttamente, quindi posseggano una partita Iva italiana, ovvero operino per il tramite