Autoimprenditorialità e ricambio generazionale in agricoltura

Approvate le nuove Istruzioni applicative relative alla misura agevolativa “Resto al Sud” che introduce un contributo a fondo perduto per le imprese agricole localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia

azienda agricolaSono state approvate le nuove Istruzioni Applicative relative alla misura agevolativa “Resto al Sud” che introduce un contributo a fondo perduto per l’impresa agricola localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’obiettivo del bando pubblicato il 23 Ottobre 2018 è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l’ampliamento di aziende agricole esistenti condotte da giovani. A finanziare l’iniziativa sarà l’ISMEA. Il contributo è destinato alla realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni  le imprese, qualificate quali microimprese, piccole e medie imprese come definite nell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 702/2014, in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Le imprese richiedenti le agevolazioni devono essere in possesso dei seguenti requisiti, da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di concessione delle agevolazioni:

  • essere attive ed esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile;
  • essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni;
  • avere sede operativa nel territorio nazionale.

L’impresa deve inoltre essere economicamente e finanziariamente sana. Ai fini della verifica della fattispecie di azienda attiva ed economicamente e finanziariamente sana saranno presi in considerazione i bilanci aziendali degli ultimi 2 anni chiusi e, qualora non disponibili, saranno verificati i modelli unici e le fatture di vendita e di acquisto. Ai fini della verifica della capacità di reddito aziendale non verranno verificati i premi PAC, né altri contributi ottenuti dall’impresa.

Finanziamenti ammessi

La Misura finanzia progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:

  • la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;
  • la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non deve superare il 40% dell’investimento da realizzare;
  • le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;
  • per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali…
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