Accertamento anticipato: è legittimo in caso di procedura fallimentare?

di Serena Aveta

Pubblicato il 14 novembre 2018

Nell’ambito del procedimento di accertamento, l’ufficio deve procedere all’emanazione dell’atto impositivo solo dopo avere acquisito le eventuali osservazioni del contribuente in ordine al contenuto del processo verbale di constatazione redatto a conclusione della verifica fiscale e – a tale scopo – tale provvedimento non può essere notificato prima del decorso di 60 gg. dal rilascio del suddetto p.v.c.

accertamento anticipatoLa Corte di Cassazione – con l’ordinanza del 19-06-2018, n. 16110 – ha nuovamente affrontato la ben nota questione interpretativa connessa alla legittimità dell’adozione, in casi di motivata urgenza, di un atto di accertamento prima del decorso del c.d. spatium deliberandi, pari a 60 giorni, riconosciuto al contribuente nel momento del rilascio del processo verbale di constatazione, come testualmente previsto dal comma 7 dell’art. 12 della Legge n. 212/2000, c.d. Statuto dei Diritti del Contribuente.

La questione in argomento, più volte affrontata sul piano giurisprudenziale e dottrinale, assume particolare rilevanza atteso il complessivo contesto normativo nel quale la stessa norma si inserisce; quadro normativo sempre più connotato dai