Fattura elettronica: la delega agli intermediari

Fattura elettronica: come si trasmette
La fattura elettronica è un documento informatico in formato strutturato (Xml – eXtensible markup language), trasmesso per via telematica al Sistema di interscambio e da quest’ultimo recapitato al soggetto ricevente.
Il processo di emissione e ricezione delle fatture elettroniche, quindi, prevede il coinvolgimento del Sistema di interscambio, gestito dall’Agenzia delle entrate e già utilizzato dal 2014 per la trasmissione delle fatture elettroniche alle pubbliche amministrazioni.
L’e-fattura (predisposta da chi, in base alla disciplina Iva, è obbligato a emetterla) viene trasmessa telematicamente al Sistema di interscambio, che, poi provvede a recapitarla al destinatario.
Il meccanismo, quindi, prevede due fasi:
• la trasmissione della fattura elettronica al Sistema di interscambio da parte del soggetto emittente (cioè colui che cede il bene o presta il servizio e che è obbligato all’emissione della fattura)
• il recapito della fattura elettronica al destinatario (cioè colui che ha acquistato il bene o ha commissionato il servizio) da parte del Sistema di interscambio attraverso l’inoltro del file ricevuto in ingresso.
Per poter emettere le fatture elettroniche nel formato corretto, oltre ad utilizzare i software in commercio, i contribuenti potranno fruire di alcuni servizi messi a disposizione, gratuitamente, dall’Agenzia delle entrate.
In particolare, è necessario:
– procedere alla installazione sul PC di un software per la predisposizione della fattura elettronica;
– utilizzare una procedura web e un’app per la predisposizione e trasmissione al SDI della fattura elettronica;
– avere un servizio web di generazione di un codice a barre bidimensionale (QRCode) al fine della acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche IVA del cessionario/committente e del relativo “indirizzo telematico”
– avere un servizio di registrazione mediante il quale il cessionario/committente, o per suo conto un intermediario (appositamente delegato), potrà indicare al SdI il canale e “l’indirizzo telematico” preferito per la ricezione dei file tra quelli di cui si dirà appresso;
– avere un servizio di ricerca, consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche emesse e ricevute attraverso il SdI all’interno di un’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate (i file delle fatture elettroniche correttamente trasmesse al SdI saranno disponibili in tale area riservata sino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di ricezione da parte del SdI);
Tutti i suddetti servizi saranno accessibili utilizzando il sistema SPID, le credenziali Fisconline/Entratel, la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), mentre per accedere all’app occorrerà essere abilitati a Fisconline/Entratel.
Fatturazione elettronica: da quando diventa obbligatoria
La legge di bilancio 2018 ha introdotto, a partire dal 1° gennaio 2019, l’obbligo di fatturazione elettronica tra privati, cioè l’obbligo di emissione e ricezione delle fatture elettroniche riferite alle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia.

L’obbligo è anticipato al 1° luglio 2018 per le cessioni di benzina o di gasolio e per le prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un’amministrazione pubblica.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che dall’adempimento obbligatorio della fattura elettronica del 1 luglio 2018 sono esclusi, fino al 31 dicembre 2018 le seguenti cessioni:
– Le cessioni di carburante per motori di gruppi elettrogeni;
– Le cessioni di carburanti per impianti di riscaldamento;
– Le cessioni di carburanti per attrezzi vari.
L’obbligo di fatturazione dal 1 gennaio 2019 non riguarda i contribuenti nel regime forfettario e nel regim e dei minimi.
Dal 1 settembre…

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