Iper ammortamento: chiarimenti sulla perizia giurata

Con un documento di prassi le Entrate chiariscono che l’acquisizione della perizia giurata da parte dell’impresa in un periodo di imposta successivo all’interconnessione non è di ostacolo alla spettanza dell’iper ammortamento, ma produce un semplice slittamento del momento dal quale si inizia a fruire del beneficio
L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 27E del 9 aprile 2018, ha affermato che l’acquisizione della perizia giurata in un periodo d’imposta successivo all’interconnessione del bene, non rappresenta una causa ostativa al fine di beneficiare dell’agevolazione sull’iperammortamento.
Cosa prevede la legge di Bilancio 2017 in materia di iperammortamento
La legge di Stabilità 2016 (legge 208 del 28 dicembre 2015, art.1, dai co. 91-97) aveva previsto, ai fini delle imposte sui redditi, a vantaggio dei soggetti titolari di reddito d’impresa e degli esercenti arti e professioni, un ammortamento del 140 per cento in relazione ai beni materiali strumentali nuovi acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.
La legge di Bilancio 2017 (art. 1, co. da 8 a 13, veicolata nella legge 11 dicembre 2016, n. 232) ha prorogato l’agevolazione con riferimento alle operazioni effettuate entro il 31 dicembre 2017 ovvero sino al 30 giugno 2018, a condizione che detti investimenti si riferiscano a ordini accettati dal fornitore entro la data del 31 dicembre 2017 e che, entro la medesima data, sia anche avvenuto il pagamento di acconti in misura non inferiore al 20%.
La legge di Bilancio 2017 ha introdotto, inoltre,  un nuovo beneficio riconoscendo per gli investimenti, effettuati entro il 31 dicembre 2017 ovvero sino al 30 giugno 2018, a condizione che detti investimenti si riferiscano a ordini accettati dal fornitore entro la data del 31 dicembre 2017, in beni materiali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico atti a favorire i processi di trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0 (inclusi nell’allegato A della legge di Bilancio 2017) una maggiorazione del costo di acquisizione del 150%,  consentendo così di ammortizzare un valore pari al 250% del costo di acquisto.
Va evidenziato che nel corso della conversione in legge del DDL di Bilancio 2017 è stato integrato il predetto Allegato A nella parte relativa ai beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti.
In particolare, è stato specificato con riferimento alla voce “macchine per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime”, che sono ammessi all’agevolazione gli investimenti riguardanti sia le macchine utensili, sia gli impianti per la realizzazione dei prodotti citati. Inoltre sono introdotte anche le motrici e operatrici per la movimentazione dei pezzi e viene specificato che tra i sistemi dotati di riconoscimento dei pezzi sono ammessi anche quelli meccatronici. 
Infine, con riferimento ai sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità, si tiene conto, oltre che dei consumi energetici, anche di quelli idrici e delle emissioni; a tal fine sono ammessi, oltre ai componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici, anche quelli riferiti ai consumi idrici e alla riduzione delle emissioni.
L’articolo 1, comma 9, della legge n. 232 del 2016 stabilisce che “Al fine di favorire processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello «Industria 4.0», per gli investimenti (…)  in beni materiali strumentali nuovi compresi nell’elenco di cui all’allegato A annesso alla presente legge, il costo di acquisizione è maggiorato del 150 per cento”.
Il comma 9, in questione si riferisce ad investimenti in beni materiali strumentali nuovi la cui caratteristica peculiare è quella di essere finalizzati alla trasformazione dell’industria in chiave “4.0”.
Per favorire l’effettuazione di …

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