Contratti d’affitto a canone concordato: serve l’attestazione

di Federico Gavioli

Pubblicato il 17 maggio 2018



Per i contratti a canone concordato l'acquisizione dell'attestazione prevista costituisce elemento necessario ai fini del riconoscimento delle agevolazioni fiscali

L’Agenzia delle Entrate con un documento di prassi amministrativa afferma che, in riferimento alle agevolazioni riferite a tributi gestiti dalle stesse Entrate, quali l'applicazione dell'aliquota ridotta nella misura del 10%, prevista ai fini della 'cedolare secca' ovvero le agevolazioni previste dall'articolo 8, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, in materia di IRPEF e imposta di registro, per i contratti a canone concordato 'non assistiti', l'acquisizione dell'attestazione prevista, al fine di certificare la rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all'accordo stesso, costituisce elemento necessario ai fini del riconoscimento delle agevolazioni