Contratti d'affitto a canone concordato: serve l'attestazione

L’Agenzia delle Entrate con un documento di prassi amministrativa afferma che, in riferimento alle agevolazioni riferite a tributi gestiti dalle stesse Entrate, quali l’applicazione dell’aliquota ridotta nella misura del 10%, prevista ai fini della ‘cedolare secca‘ ovvero le agevolazioni previste dall’articolo 8, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, in materia di IRPEF e imposta di registro, per i contratti a canone concordato ‘non assistiti’, l’acquisizione dell’attestazione prevista, al fine di certificare la rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all’accordo stesso, costituisce elemento necessario ai fini del riconoscimento delle agevolazioni  

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 31/E del 20 aprile 2018, a seguito di un’istanza di interpello, in riferimento ai contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato, in relazione all’attestazione rilasciata dalle organizzazioni rappresentative della proprietà edilizia e dei conduttori e al trattamento ai fini dell’imposta di registro e di bollo, fornisce importanti chiarimenti che di seguito si analizzano.

Quesito

Il soggetto istante evidenzia che, con il decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 16 Gennaio 2017, sono stati individuati, tra l’altro, i criteri generali per la realizzazione degli accordi da definire in sede locale per la stipula di contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431.

Con tale decreto è stato stabilito che le parti di un contratto di locazione possono farsi assistere nella definizione del canone effettivo dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori.

Poiché le previsioni dettate dal decreto sono già state recepite da alcuni Comuni, l’istante chiede di conoscere se, in relazione ai contratti di locazione non assistiti, l’attestazione debba ritenersi obbligatoria al fine di poter godere delle agevolazioni fiscali previste per le particolari tipologie di contratti cui la stessa si riferisce, fatta comunque salva la facoltà di controllo degli enti preposti.

L’istante chiede, inoltre, di conoscere se l’attestazione rilasciata debba essere allegata al contratto di locazione, in sede di registrazione, e in caso di risposta affermativa, se la stessa debba essere assoggettata ad imposta di registro e ad imposta di bollo.

Cosa prevede la legge di Bilancio 2018

Il comma 16, dell’art. 1, della legge di Bilancio 2018, modifica il comma 1, dell’articolo 9 del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, al fine di prorogare per ulteriori due anni di imposta (2018 e 2019) l’aliquota dell’imposta sostitutiva sui redditi di locazione ridotta al 10% (in luogo del 15%) cd. “cedolare secca” per i contratti:

  • a canone concordato stipulati nei maggiori comuni italiani (e nei comuni confinanti), negli altri capoluoghi di provincia o nei comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica);
  • relativi agli immobili locati nei confronti di cooperative edilizie per la locazione o enti senza scopo di lucro di cui al libro I, titolo II, del cod. civ. (in materia di persone giuridiche), purché sublocate a studenti universitari se dati a disposizione dei Comuni con rinuncia all’aggiornamento del canone di locazione o assegnazione;
  • di locazione stipulati nei Comuni per i quali sia stato deliberato, negli ultimi cinque anni, lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi.

La riduzione vigente era, infatti, riconosciuta in via transitoria per il periodo 2014-2017; dal 2018 l’aliquota dell’imposta sostitutiva sarebbe tornata al 15%…==>

CONTINUA… LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO – 6 pagine – NEL PDF QUI SOTTO==>

Federico Gavioli
4 maggio 2018

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it