Mancata risposta al questionario da redditometro: l’inutilizzabilità dei documenti non prodotti

Con recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha confermato che la mancata risposta a questionario e l’omessa esibizione da parte del contribuente dei documenti in sede amministrativa, determinano l’inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa

Con l’ordinanza n. 4001 del 19 febbraio 2018, la Corte di Cassazione ha confermato che l’omessa esibizione da parte del contribuente dei documenti in sede amministrativa determina l’inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa, prevista dall’art. 32 del D.P.R. n. 600 del 1973, solo in presenza dello specifico presupposto, la cui prova incombe sull’Amministrazione, costituito dall’invito specifico e puntuale all’esibizione, accompagnato dall’avvertimento circa le conseguenze della sua mancata ottemperanza.

Il fatto

L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia che aveva solo parzialmente accolto il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Brescia. Quest’ultima aveva accolto l’impugnazione del contribuente, contro un avviso di accertamento IRPEF, per l’anno 2007.

Il caso in questione investe la richiesta da parte dell’ufficio, attraverso apposito questionario, di un contratto di finanziamento dell’autovettura, contratto esibito solo successivamente in sede contenziosa.

Rileva la Corte che, “per un verso, in effetti – e diversamente dall’affermazione della CTR – il questionario, prodotto col gravame e riprodotto nel corpo del ricorso, mostra come l’Ufficio avesse espressamente richiesto tutta la documentazione riguardante l’autovettura targata (…) (“Si prega voler fornire al riguardo, oltre a copia del libretto di circolazione, copia del contratto di acquisto ed eventuale finanziamento, ove presente, con l’indicazione degli importi delle rate mensili”), sicché, a fronte della predetta richiesta, la mancata risposta al questionario non poteva essere qualificata che come un rifiuto (anche) all’esibizione della documentazione”.

Inoltre, “per altro verso, in tema di accertamento tributario, l’omessa esibizione da parte del contribuente dei documenti in sede amministrativa determina l’inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa, prevista dall’art. 32 del D.P.R. n. 600 del 1973, solo in presenza dello specifico presupposto, la cui prova incombe sull’Amministrazione, costituito dall’invito specifico e puntuale all’esibizione, accompagnato dall’avvertimento circa le conseguenze della sua mancata ottemperanza (Sez. 6-5, n. 27069 del 27/12/2016; Sez. 6-5, n. 11765 del 26/05/2014)”.

Acclarato che “la trascrizione del questionario riporta anche i predetti avvisi”, osservano gli Ermellini che “la CTR avrebbe dovuto reputare inutilizzabile il contratto di finanziamento esibito dalla contribuente”.

Brevi note

La sentenza che si annota, conferma l’indirizzo assunto dalla Corte nel corso di questi ultimi anni: l’inutilizzabilità opera solo in presenza di un invito specifico e documentato.

Resta fermo, infatti, che il divieto di utilizzo di documenti non esibiti è subordinato al rifiuto a seguito di specifica domanda dei soggetti accertatori riferita a specifica documentazione (cass. sent. n. 22765/2009), non essendo sufficiente una generica richiesta da parte degli accertatori affinché sia ritenuto sussistente il rifiuto del contribuente all’esibizione ed il conseguente divieto di utilizzo del medesimo materiale documentale in sede amministrativa e/o giurisdizionale (cas. Sent.n.18921/2011).

In pratica, occorre prestare particolare attenzione all’atto notificato e alle indicazioni ivi contenute.

Ricordiamo, infatti, che i supremi giudici, sul punto, hanno mantenuto sempre la stessa posizione:

  • con la sentenza n. 28271 del 18 dicembre 2013 (ud 4 novembre 2013) la Corte di Cassazione ha confermato che “i documenti prodotti dal contribuente nel giudizio tributario in cui si controverta sull’IVA, dei quali abbia in precedenza rifiutato l’esibizione all’amministrazione finanziaria, non possono essere presi in considerazione ai fini del decidere, anche in assenza di una eccezione…
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