Onere della prova in tema di deducibilità delle quote di ammortamento

in caso di contestazioni sulla corretta applicazione delle quote di ammortamento l’onere della prova in ordine alla deducibilità ed alla decorrenza spetta al contribuente

La Corte di Cassazione, con alcune recenti pronunce, ha chiarito alcuni importanti aspetti in tema di disciplina fiscale dell’ammortamento.

Il caso in esame

Con la sentenza n. 24384 del 30.11.2016, in particolare, i giudici di legittimità hanno affrontato il caso di una società a cui erano stati notificati due avvisi di accertamento ai fini dell’Ires e dell’Irap degli anni, rispettivamente, 2005 e 2006, e con i quali era stata contestata l’indebita detrazione di costi di ammortamento di un bene strumentale (una cd. bettolina).

La Commissione Tributaria Provinciale accoglieva il ricorso, ritenendo provata la tesi della contribuente secondo la quale la bettolina era stata messa in funzione già nell’anno 2005, a fini di addestramento del personale.

La sentenza di primo grado veniva appellata dall’Amministrazione Finanziaria.

La Commissione Tributaria Regionale, premesso che il gravame aveva avuto riguardo alle sole questioni relative all’annualità 2005, e che dunque si era formato il giudicato sull’annullamento pronunciato per l’anno 2006, accoglieva l’appello per la parte oggetto di impugnazione.

In sintesi, richiamato il disposto ex art. 102, primo comma, del Tuir, la CTR osservava che la tesi della contribuente, secondo la quale la bettolina era entrata in funzione nell’anno 2005, era rimasta sfornita di prova, insufficiente essendo, al riguardo, la perizia di parte, erroneamente considerata dal primo giudice come parere pro veritate, siccome basata su affermazioni provenienti dalla stessa parte sulla quale incombeva l’onere della prova.

Dato infatti che la deduzione di costi di ammortamento era da considerare come un beneficio per il contribuente, l’onere della prova del fatto costitutivo era appunto da ascrivere al contribuente. Né era stato provato che la bettolina, per il 2005, fosse in relazione funzionale con altri beni in uso.

Avverso la sentenza di secondo grado l’Amministrazione proponeva ricorso per cassazione e la società, costituitasi con controricorso, ricorso incidentale,

Col primo motivo del ricorso principale l’Agenzia delle Entrate deduceva deduceva violazione e falsa applicazione degli artt. 49 e 53 del d.lgs. n. 546/92, 324 e 329 cod. proc. civ., sostenendo che l’appello era stato proposto su tutta la questione controversa, per l’integrale riforma della sentenza di primo grado.

La Commissione Tributaria Regionale aveva quindi errato nel ritenere il giudicato interno sul capo della decisione afferente l’annualità 2006, giacché l’impugnazione parziale era configurabile soltanto allorché vi fosse stata parziale accettazione della sentenza, ovvero manifestazione, chiara e inequivoca, della volontà di impugnare un solo capo.

Col secondo motivo l’amministrazione deduceva poi un’omessa motivazione su fatto controverso decisivo, per non avere la CTR comunque esplicitato le ragioni per cui l’appello sarebbe stato da ritenere presentato soltanto con riferimento all’annualità 2005.

Il primo motivo del ricorso principale, secondo la Corte, era fondato, dato che, come visto, l’oggetto del contendere era rappresentato dalla deduzione di costi di ammortamento di un bene strumentale, che l’amministrazione aveva ritenuto indebita.

E poiché la stessa sentenza affermava che l’amministrazione aveva proposto appello con riferimento all’annualità 2005 (la prima dell’ammortamento), era ovvio che nessuna acquiescenza potevasi ritenere esistente per l’anno successivo, atteso che l’appello ineriva al presupposto della relazione funzionale della spesa in ragione della quale riconoscere la deduzione per rate successive.

L’accoglimento del primo motivo determinava poi l’assorbimento del secondo.

Venendo invece al ricorso incidentale, la Suprema Corte osservava che la società, deducendo violazione e falsa applicazione dell’art. 2697 cod. civ., lamentava che la CTR, erroneamente considerando l’ammortamento del costo come un beneficio o un’agevolazione, avesse ribaltato l’onere della prova gravante…

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