Le aliquote contributive 2018 (INPS – INAIL) per l’agricoltura

di Antonella Madia

Pubblicato il 17 marzo 2018

L’INPS ha fornito le nuove aliquote contributive che le aziende del settore agricolo devono applicare agli operai a tempo determinato (OTD) e a tempo indeterminato (OTI). Rispetto allo scorso anno, l’aliquota contributiva a carico dell’azienda è aumentata dello 0,20% passando quindi dal 28,70% al 28,90%, mentre l’importo contributivo a carico del dipendente rimane fermo all’8,84%

Breve cenno normativo

L’incremento contributivo deriva essenzialmente dal D.Lgs. n. 146/1997, il quale ha stilato una precisa tabella di marcia che porta il carico contributivo delle aziende agricole a raggiungere negli anni il 32%. In particolare, l’art. 3, co. 1 del citato decreto Stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 1998, le aliquote contributive dovute al FPLD dai datori di lavoro agricolo che impiegano operai a tempo indeterminato (OTI) e a tempo determinato (OTD) ed assimilati siano elevate annualmente della misura di 0,20 punti percentuali a carico del datore di lavoro, sino al raggiungimento appunto dell'aliquota complessiva del 32%, a cui si deve aggiungere l’incremento di 0,30 punti percentuali di cui all’articolo 1, comma 769, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Risulta, invece, esaurito l’adeguamento dell’aliquo