Pubblici dipendenti: giro di vite sulle false malattie

dipendenti pubblici: ecco il regolamento con le specifiche modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e per l’accertamento delle assenze dal servizio per malattia, oltre che l’individuazione delle fasce orarie di reperibilità

È stato pubblicato lo scorso 29 dicembre nella Gazzetta ufficiale, il DPCM 17 ottobre 2017 n. 206, che contiene il regolamento con le specifiche modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e per l’accertamento delle assenze dal servizio per malattia, oltre che l’individuazione delle fasce orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti, sulla base di quanto previsto dall’articolo 55-septies, comma 5-bis, del D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165.

 

La regolazione dei controlli per malattia

A partire dal 13 gennaio, entreranno in vigore le nuove disposizioni, contenute nel DPCM 17 ottobre 2017 n. 206 con lo scopo di diminuire i casi di falsa attestazione delle malattie dei pubblici dipendenti, stabilendo al contempo delle nuove procedure per l’accertamento delle assenze per malattie, e dei tempi molto più rigidi per quanto riguarda la reperibilità, tema che riguarda da sempre il più diffuso contenzioso tra dipendenti e Pubblica Amministrazione.

Occorre fare però una precisazione sul DPCM citato: infatti, se prima della emanazione di quest’ultimo si paventava – e auspicava – la possibile equiparazione nel pubblico e privato rapporto di lavoro delle fasce di reperibilità (quanto detto era stato finanche auspicato da parte del Consiglio di Stato nel parere pubblico rilasciato sul provvedimento), tale soluzione non è stata adottata nel Decreto in esame, continuando a prevedere delle fasce orarie estremamente diversificate per i lavoratori del pubblico impiego, rispetto ai lavoratori del settore privato.

 

La visita fiscale

Di conseguenza il datore di lavoro pubblico potrà richiedere la visita fiscale fin dal primo giorno di malattia:

  • tramite l’Istituto previdenziale;
  • d’ufficio dall’INPS, senza l’intervento dell’amministrazione, secondo le modalità definite direttamente dall’istituto.

Tale visita può essere anche disposta con cadenza:

  • sistematica, soprattutto in prossimità di giornate festive o di riposo settimanale, per contrastare i fenomeni di cd. “ponte” con l’utilizzo dell’avulsa pratica della falsa attestazione di malattia;
  • ripetitiva: ciò comporta che qualora il medico sia già passato per il controllo, a partire dal 13 gennaio non ci si sarà “liberati” del rischio della visita fiscale, in quanto questa potrà sempre essere nuovamente disposta ed effettuata dal medico fiscale.

 

Le fasce orarie

Con riferimento alle fasce orarie di reperibilità, si ricorda che i pubblici dipendenti avranno l’obbligo di non allontanarsi dal domicilio dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, anche nei giorni non lavorativi ovvero festivi.

Nel caso di effettuazione della visita fiscale, il medico redigerà il verbale di accertamento, valutando se il pubblico dipendente è effettivamente capace o incapace di prestare la propria attività lavorativa; dopo la visita, esso si occuperà poi della trasmissione del verbale all’INPS in modalità telematica, il quale provvederà poi a trasmetterlo al datore di lavoro.

 

Esclusioni

Si considerano esclusi dall’obbligo di reperibilità i soggetti per i quali l’assenza è riconducibile a:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • causa di servizio riconosciuta, che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della tabella A (es. casi di mancanza di arti o deformazioni) allegata al DPR n. 834/1981, ovvero patologie rientranti nella tabella E (patologie superinvalidanti) del medesimo Decreto; si ritiene così che non rientrino più tra le cause di servizio le patologie di minori gravita, pur se derivanti da ausa di servizio (es. ansia, gastrite, ecc.);
  • stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.

 

Le modalità di gestione

Qualora il dipendente debba variare l’indirizzo di reperibilità, sarà tenuto a comunicarlo preventivamente all’Amministrazione, la quale dovrà darne tempestiva comunicazione all’Istituto…

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