Legge di bilancio: alcuni interessanti crediti d'imposta dedicati alle imprese

La Legge di Bilancio 2018 prevede alcune rilevanti disposizioni in materia di agevolazioni e crediti di imposta per le imprese. Le novità consistono in proroghe di regime agevolati già esistenti oppure in modifiche della disciplina fiscale.
In particolare, si tratta del credito d’imposta per le PMI che si quotano, del credito d’imposta per le imprese culturali e creative, del credito d’imposta per l’acquisto di prodotti in plastica riciclata, del tax credit per le librerie oltre che l’avvio del Fondo Sud a sostegno della crescita dimensionale delle PMI del mezzogiorno.

Tra le numerose novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2018 spicca, in particolare, un consistente numero di agevolazioni concesse nella forma di crediti d’imposta rivolte, ad esempio, agli stabilimenti termali cui viene esteso il bonus già previsto per la riqualificazione delle strutture alberghiere, alla formazione del personale dipendente, alla promozione di prodotti e servizi culturali, ai costi di consulenza per l’ammissione in Borsa, all’acquisto di prodotti derivati da materie plastiche miste.

Nel testo della legge non mancano le misure per le imprese: si va dalle proroghe, come quella relativa al super e iper ammortamento, a novità come l’istituzione dell’imposta sulle transazioni digitali (Web tax) e all’obbligatorietà della fatturazione elettronica tra privati (a partire dal 2019). Altre misure riguardano la disciplina Iva delle operazioni infragruppo e gli incentivi per il recupero dell’edilizia sportivA.

Di seguito la rassegna dei crediti d’imposta.

Credito d’imposta per le imprese culturali e creative  (commi da 57 a 60)

Sono imprese culturali e creative le imprese o i soggetti che svolgono attività stabile e continuativa, con sede in Italia o in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo, purché siano soggetti passivi di imposta in Italia, che hanno quale oggetto sociale, in via esclusiva o prevalente, l’ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali, intesi quali beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, alle arti applicate, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia e all’audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche e ai musei nonché al patrimonio culturale e ai processi di innovazione ad esso collegati.
Il credito è riconosciuto nel limite di spesa di 500mila e ro per il 2018 e di un milione di euro per il 2019 e il 2020.
A favore delle imprese culturali e creative viene istituito uno specifico credito d’imposta connesso alla loro attività.
Più precisamente, il credito spetta nella misura del 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali e creativi.
Per prodotti culturali si intendono beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, alle arti applicate, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia e all’audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche e ai musei nonché al patrimonio culturale e ai processi di innovazione a esso collegati.
 
 Le spese per le quali sarà riconosciuto il credito d’imposta verranno definite con apposito decreto del Ministero dei Beni Culturali di concerto con il MEF, da emanarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018.

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione.
A fini fiscali l’importo riconosciuto:
non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi;
non concorre al valore della produzione ai fini IRAP;
non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente…

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