Conguaglio contributi previdenziali e assistenziali per l’anno 2017 - scadenza del 16 gennaio

Conguaglio 2017
Con la conclusione dell’anno 2017 sorge la necessità di effettuare le operazioni di conguaglio di fine anno, per i datori di lavoro non agricoli tenuti all’invio della dichiarazione contributiva UNIEMENS e per i loro intermediari abilitati in possesso di apposita delega; tali soggetti devono infatti tenere in considerazione alcune particolarità, al fine di svolgere correttamente le operazioni suddette. In particolare, sul tema è intervenuto anche l’INPS con la Circolare n. 1 del 3 gennaio 2018, allo scopo di fornire delle modalità da seguire per quantificare correttamente l’imponibile contributivo, tenuto conto anche della misura degli elementi variabili.  Le operazioni di conguaglio potranno essere effettuate da parte dei datori di lavoro con la denuncia di competenza:

del mese di dicembre 2017, in scadenza il prossimo 16 gennaio 2018;
del mese di gennaio 2018, la cui scadenza è fissata al 16 febbraio 2018;

utilizzando le modalità specifiche in relazione alle singole fattispecie.
Ma l’INPS fa presente anche che, in considerazione del fatto che a partire dal 2007 i conguagli possono riguardare anche il conguaglio del TFR al Fondo di Tesoreria così come le misure compensative, quest’ultimo ricorda che le relative operazioni potranno essere inserite anche nella denuncia del mese di febbraio 2018, con scadenza il 16 marzo 2018, senza alcun aggravio accessorio. In ogni caso rimane fermo l’obbligo di versamento o recupero dei contributi dovuti sulle componenti variabili della retribuzione nel mese di gennaio 2018.
 
La gestione dei singoli elementi
A questo punto, si provvede ad elencare gli elementi, tra quelli di interesse più generale, per i quali l’INPS ha fornito chiarimenti in ordine alla loro corretta gestione. Così, si ricorda che all’interno del conguaglio bisognerà soffermarsi sulla rendicontazione di tali elementi:

elementi variabili della retribuzione, ex Decreto MLPS 7 ottobre 1993; tale decreto prevede infatti che con riferimento agli elementi variabili della retribuzione qualora nel corso del mese intervengano elementi o eventi che comportano variazioni nella retribuzione imponibile, i datori di lavoro possono “tenere conto delle variazioni in occasione degli adempimenti e del connesso versamento dei contributi relativi al mese successivo a quello interessato dall’intervento di tali fattori, fatta salva, nell’ambito di ciascun anno solare, la corrispondenza fra la retribuzione di competenza dell’anno stesso e quella soggetta a contribuzione” (delibera del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto, n. 5 del 26.03.1993, approvata con il DM 7.10.1993).

Gli eventi o elementi che è necessario considerare sono ad esempio i compensi per lavoro straordinario, indennità di trasferta o missione, indennità economica di malattia o maternità anticipate dal datore di lavoro per conto dell’INPS, indennità riposi per allattamento, giornate retribuite per donatori sangue, riduzioni delle retribuzioni per infortuni sul lavoro indennizzabili dall’INAIL, permessi non retribuiti, astensioni dal lavoro, indennità per ferie non godute, congedi matrimoniali, integrazioni salariali (non a zero ore), ma anche indennità di cassa, i prestiti ai dipendenti, e i congedi parentali in genere, oltre che ratei di retribuzione del mese precedente (nel caso di assunzione intervenuta nel corso del mese).
Gli eventi o elementi che hanno determinato l’aumento o la diminuzione delle retribuzioni imponibili, di competenza di dicembre 2017, i cui adempimenti contributivi sono assolti nel mese di gennaio 2018, vanno evidenziati nel flusso UniEmens valorizzando l’elemento <VarRetributive> di <DenunciaIndividuale>, per gestire le variabili retributive e contributive in aumento e in diminuzione ed anche gli “imponibili negativi” con il conseguente recupero delle contribuzioni non dovute. Inoltre, gli elementi variabili della retribuzione sopra indicati si considerano …

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