Il trattamento di fine mandato degli amministratori: profili fiscali

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 14 dicembre 2017



dedichiamo un intervento alla tassazione del trattamento di fine mandato degli amministratori: la tassazione in capo all'amministratore, la deducibilità dal reddito d'impresa, il problema di un'eventuale rinuncia e del caso dell'incasso giuridico

Premessa generale


Il Trattamento di fine mandato è una specifica indennità che l'impresa si impegna a corrispondere all'Amministratore a fine mandato e l'importo deve essere stabilito da delibera Assembleare e non riguarda gli Amministratori rientranti nell'ambito del lavoro autonomo.

Nota

Il Trattamento di fine mandato è una indennità utilizzata per premiare il buon operato degli Amministratori nel futuro prossimo e non necessita di uno specifico esborso monetario da parte della società nell’esercizio di maturazione.

LA TASSAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE MANDATO


Il trattamento di fine mandato viene regolato in maniera diversa in presenza o meno di una documentazione recante data certa che attribuisce all'Amministratore il diritto a questa indennità.

In via generale la deducibilità del TFM ha la sua fonte normativa nell’art. 105 T.U.I.R., che regola la disciplina degli accantonamenti TFR, ex art. 2117 c.c. che ne stabilisce la deducibilità secondo il criterio della competenza attraverso apposito accantonamento nel bilancio d'esercizio anche se, come disposto dalla risoluzione n. 211/2008 dell'Agenzia delle Entrate vi sono ipotesi di tassazione diverse a seconda della presenza o meno di atto con data certa.

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