IMU e TASI: così simili così diverse

IMU e TASI sembrano essere tributi caratterizzati dai medesimi presupposti e dalle stesse regole applicative, ma in realtà non è così. Non sono rare le differenze ed i professionisti dovranno tenerne conto ai fini della corretta gestione dell’adempimento.
Il prossimo appuntamento è fissato al giorno 18 dicembre in quanto la scadenza stabilita dalla legge in corrispondenza del giorno 16 dicembre prossimo cade in un giorno festivo ai fini degli sportelli bancari. Conseguentemente si applica automaticamente la proroga al primo giorno successivo non festivo.
La prima differenza riguarda i terreni. Infatti, mentre i terreni agricoli sono imponibili ai fini dell’applicazione dell’IMU non lo sono per l’applicazione della TASI.  In questo caso il tributo si applica esclusivamente sulle aree edificabili. Restando nel comparto dell’agricoltura un’ulteriore diversità riguarda i fabbricati rurali. Infatti laddove i predetti cespiti fossero strumentali risulterebbero esenti ai fini dell’IMU, ma sono soggetti all’applicazione della TASI, sia pure con un’aliquota che non può superare l’1 per mille.
Una diversità rilevante, ma solitamente trascurata, riguarda la responsabilità solidale in caso di omesso versamento. Per quanto riguarda l’IMU ogni soggetto comproprietario o titolare di altro diritto reale sugli immobili deve effettuare autonomamente il pagamento. In buona sostanza ogni soggetto passivo deve pagare il tributo unicamente per la sua quota. Invece ai fini della TASI il pagamento autonomo da parte di ciascun cointestatario dell’immobile rappresenta una semplificazione consentita dalla norma. Infatti, in caso di omissione è prevista la responsabilità solidale di tutti i soggetti passivi.
Se un soggetto passivo risulta proprietario di un immobile al 50 per cento con un’altra persona potrebbe non essere sufficiente versare la quota a suo carico. Se uno dei due comproprietari non versa la quota a suo carico l’altro, in quanto …

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