Lavoro occasionale agricolo: implementata la piattaforma telematica INPS

Il lavoro occasionale agricolo è stato notevolmente modificato dal D.L. 50/2017, e successivamente integrato dalla Circolare INPS n. 107/2017; adesso si aggiunge per il lavoro agricolo svolto occasionalmente anche il Messaggio INPS n. 3662/2017 che segnala l’implementazione della piattaforma informatica INPS per le comunicazioni riguardanti tale tipologia di lavoro in agricoltura.
Appare così opportuno ricordare i tratti salienti del lavoro occasionale in agricoltura, le peculiarità, e il funzionamento dell’obbligo di comunicazione, anche alla luce di tale ultimo Messaggio.

Implementata la piattaforma telematica di comunicazione
Il lavoro occasionale, ora disciplinato dall’articolo 54-bis del Decreto Legge 24 aprile 2017 n. 50, inserito in sede di conversione di Legge n. 96 del 21 giugno 2017, ha apportato numerosi cambiamenti a tutto l’impianto del lavoro occasionale. Successivamente, con la Circolare n. 107 del 2017 sono state fornite indicazioni con riferimento alle prestazioni di lavoro occasionale anche da parte dell’Istituto Previdenziale, che ha chiarito alcuni punti rimasti oscuri anche con riferimento al lavoro occasionale agricolo.
L’INPS è intervenuto nei giorni scorsi con Messaggio n. 3662/2017 per rendere nota l’effettiva implementazione della piattaforma telematica con riferimento al lavoro occasionale agricolo, il quale – per via delle regole in parte diverse – necessitava di alcuni accorgimenti. Con il messaggio INPS segnalato, è stata resa nota infatti l’avvenuta implementazione della piattaforma informatica, proprio per renderla agevole per le imprese agricole, adeguando la piattaforma stessa alle peculiarità previste dalla legge per tale settore. La procedura informatica consente così alle imprese agricole di indicare la durata della prestazione con riferimento a un arco temporale non superiore a 3 giorni, inserendo anche il tempo complessivo di durata della prestazione; ma non solo, in quanto tale opzione rimarrà prevista solamente per gli utilizzatori che si saranno registrati correttamente sul sito INPS come imprese agricole, e sono state previste funzionalità relative agli intermediari che intendono operare in qualità di delegati per le prestazioni occasionali per gli utilizzatori nel settore agricolo.

La disciplina del lavoro occasionale reso in agricoltura
Il messaggio in questione è certamente laconico e si limita in sostanza a segnalare l’implementazione della piattaforma telematica, ma rimandando più nello specifico a quanto previsto dalla Circolare INPS n. 107/2017, che prevede disposizioni di dettaglio del lavoro occasionale agricolo, le quali è necessario ricordare al fine di comprendere meglio le modifiche apportate alla piattaforma INPS.
In particolare, per le imprese del settore agricolo, si ha la possibilità del ricorso al contratto di prestazione occasionale, esclusivamente per le attività lavorative rese da lavoratori quali:

titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;

giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico ovvero a un ciclo di studi universitario;

persone disoccupate ex articolo 19 D.Lgs. n. 150/2015;

percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI o SIA), ovvero di altre prestazioni di sostegno al reddito.

Tali lavoratori inoltre non devono risultare iscritti in uno degli elenchi anagrafici comunali degli operai a tempo determinato.
Tutto ciò è possibile, sempre che le imprese del settore agricolo che decidono di ricorrere al lavoro occasionale, non superino il limite dei 5 dipendenti.
Inoltre, qualora i soggetti che esercitano attività di lavoro occasionale siano percettori di prestazioni integrative del salario ovvero di misure di sostegno al reddito, i relativi accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni occasionali saranno sostituiti alla contribuzione figurativa relativa alle …

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