Il valore probatorio delle dichiarazioni testimoniali rese nel corso di una verifica fiscale

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 20 settembre 2017

la Cassazione che ha chiarito qual è il valore probatorio delle dichiarazioni testimoniali rese nel corso di una verifica fiscale; analizziamo qual è il procedimento del giudice per valutare le dichiarazioni testimoniali raccolte dai verificatori e la possibilità che possano fare prova contro il contribuente accertato

Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditateLa Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 21491 del 15.9.2017, ha chiarito qual è il valore probatorio delle dichiarazioni testimoniali rese nel corso di una verifica fiscale.

Nel caso di specie, l'Agenzia delle Entrate aveva proposto ricorso per cassazione contro la sentenza resa dalla Commissione Tributaria Regionale della Sicilia, che, accogliendo parzialmente l'appello proposto dalla stessa, aveva ritenuto legittimo l'accertamento emesso per IVA, IRPEF e sanzioni nei confronti di un contribuente quanto all'anno d'imposta 2006, annullandolo invece per gli anni 2004 e 2005.

L’amministrazione finanziaria lamentava in particolare la violazione dell'art.39, c. 2, lett. d, DPR n.600/73, nonchè degli artt.2730 e 2729 c.c..

Le censure, secondo i giudici di legittimità, meritavano un esame congiunto ed erano fondate, laddove contestavano l'affermazione del giudice di appello in ordine all'esclusione di ogni valenza probatoria con riferimento alle dichiarazioni confessorie rese dal contribuente.

Come infatti già chiarito dalla Corte, in tema di contenzioso tributario, le dichiarazioni rese in sede di verifica da un soggetto (nella specie, il direttore tecnico) che abbia operato per conto dell'impresa cui sia attribuita l'emissione di fatture per operazioni inesistenti possono, anche da sole, fondare l'accertamento di un maggior imponibile ai fini dell'IVA, non trattandosi di elemento indiziario, ma di vera e propria confessione stragiudiziale (cfr. Cass. nn. 28316/20050, 12271/2007 e 22616/2014).

Inoltre, e