Conciliazione vita-lavoro: pubblicato il Decreto che prevede gli sgravi contributivi

di Antonella Madia

Pubblicato il 20 settembre 2017

le istruzioni pratiche per accedere agli sgravi contributivi per chi aderisce ai piani di conciliazione vita-lavoro: dedicati ai datori di lavoro privati che sottoscrivono contratti collettivi aziendali o che inseriscono in quelli già esistenti delle misure migliorative rispetto alla normativa e ai CCNL

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È stato pubblicato nei giorni scorsi l’atteso Decreto Interministeriale che prevede sgravi contributivi per i datori di lavoro privati che sottoscrivono contratti collettivi aziendali o che inseriscono in quelli già esistenti delle misure migliorative rispetto alla normativa e ai CCNL con riferimento alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro, come previsto dall’art. 25 del D.Lgs. n. 80/2017.

L’emanazione del DL

Due anni dopo l'emanazione del Jobs act, finalmente è stato emanato il Decreto Interministeriale che permette di fornire sgravi contributivi ai datori di lavoro privati i quali abbiano deciso di firmare dei contratti collettivi aziendali allo scopo di introdurre delle misure per favorire la conciliazione tra vita e lavoro. Tale Decreto è stato sottoscritto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro delle Finanze, e deriva da quanto previsto dall'articolo 25, comma 3, del D.Lgs. n. 80/2015, volto proprio a fornire “misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione di quanto previsto dalla L. n. 183/2014”: tale articolo infatti prevedeva una quota stanziata in via sperimentale per il finanziamento di sgravi contributivi allo scopo di incentivare la contrattazione di secondo livello, allo scopo di promuovere la conciliazione tra vita professionale e vita privata. Allo stato attuale, le risorse finanziarie non utilizzate per il 2016, sono conservate nel conto dei residui allo scopo di essere utilizzati per gli anni 2017 e 2018.