Software CRM e controllo a distanza sul lavoratore: quando è possibile l’installazione

di Antonella Madia

Pubblicato il 2 agosto 2017

l'utilizzo dei software CRM (acronimo di Customer Relationship Management) ed il controllo a distanza dei lavoratori. Argomenti molto delicati dal punto di vista della privacy aziendale

documentoLa fonte regolativa dei controlli a distanza

L'articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori tratta di un tema estremamente interessante per gli operatori del settore, uno di quei temi che spesso viene messo in secondo piano dai tanti necessari adempimenti quando si tratta di dover gestire il personale, ma che poi torna di nuovo alla ribalta nei casi di ispezione, o nel caso in cui si voglia scongiurare un’eventuale problematica in materia: infatti è necessario sempre comprendere (in relazione all’enorme sviluppo delle tecnologie informatiche al giorno d’oggi) se determinati strumenti utilizzati sul luogo di lavoro possano comportare anche un qualsivoglia tipo di controllo del datore di lavoro sul lavoratore stesso.

Il tema spesso si presta a un’interpretazione focalizzata esclusivamente sulla videosorveglianza, ma tale punto di vista appare riduttivo oltre che fuorviante: infatti l'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori (nella sua versione recentemente modificata dal D.Lgs. n. 151/2015, articolo 23) tratta del controllo a distanza sull