Occultamento documenti contabili: i reati tributari e fallimentari colpiscono insieme

La Corte di Cassazione Penale, Sez. V, con la sentenza del 5 luglio 2017 n. 32367, ha affermato che non costituisce violazione del principio del ne bis in idem la condanna di un soggetto, in relazione alla medesima condotta di occultamento e/o distruzione di documenti contabili, per i distinti reati di cui all’art. 10 del D.Lgs. n. 74/2000 e di cui all’art. 216, c. 1 della Legge Fallimentare (bancarotta fraudolenta documentale).
La Suprema Corte, infatti, ha evidenziato la configurabilità del concorso delle fattispecie criminose dianzi citate, stante in sostanza la completa diversità: del bene giuridico tutelato dalla stesse, visto che, mentre il reato penal-tributario di occultamento o distruzione di documenti contabili è posto a salvaguardia dell’interesse fiscale al buon esito della riscossione coattiva, la norma fallimentare è volta alla protezione dell’interesse della massa dei creditori al soddisfacimento dei propri diritti; della fattispecie astratta e dell’elemento soggettivo.
Pertanto, al riguardo, non trova applicazione il principio di specialità di cui all’art. 15 c.p.1, in ragione del quale, in caso di “concorso apparente”2, trova applicazione, tra quelle che regolano la stessa materia, la sola disposizione speciale. Nel caso in trattazione, infatti, non si rinviene alcuna “identità del fatto”, la quale sussiste solo allorquando vi sia corrispondenza storico-naturalistica nella configurazione del reato, considerato in tutti i suoi elementi costitutivi (condotta, evento, nesso causale) e con riguardo alle circostanze di tempo, di luogo e di persona.
In estrema sintesi, mentre la norma tributaria sanziona l’impossibilità di ricostruire l’ammontare dei redditi, o il volume degli affari, intesa come impossibilità di accertare il risultato economico di quelle sole operazioni connesse alla documentazione occultata o distrutta, la disciplina fallimentare concerne la lesione degli interessi creditori, rapportato all’intero corredo …

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