La fatturazione in split payment delle prestazione professionali: attenzione alle trappole

Pubblicato il 22 luglio 2017

segnaliamo un problema di fatturazione in split payment che può colpire i liberi professionisti: dati i tempi di emissione della fattura, il professionista potrebbe trovarsi nella condizione di dover restituire all’acquirente o committente l’imposta sul valore aggiunto non trattenuta; analizziamo le problematiche che potrebbero insorgere soprattutto per quei professionisti che lavorano col 'fondo spese'

Commercialista_Telematico_Post_bancheL’entrata in vigore delle novità in materia di fatturazione in split payment può dare luogo ad alcuni problemi operativi strettamente connessi al momento in cui deve essere emessa la relativa fattura. In alcuni casi il professionista potrebbe trovarsi nella condizione di dover restituire all’acquirente o committente l’imposta sul valore aggiunto non trattenuta.

Alla base del problema si pone proprio il meccanismo di funzionamento della scissione dei pagamenti. In base a tale specifica modalità di assolvimento dell’imposta, che deroga rispetto ai criteri ordinari, il soggetto destinatario della prestazione deve pagare il fornitore al netto dell’Iva, versando successivamente e separatamente il tributo nelle casse dell’erario.

Il problema in esame, dovuto alla necessità di restituire al cliente l’Iva, potrebbe non essere originato ad un errore commesso in corrispondenza del momento di pagamento. In quest’ultimo caso è evidente la sussistenza dell’obbligo di restituzione. Si consideri ad esempio il caso in cui l’imponibile sia pari a 1.000 euro e l’Iva a 220 euro. Se i