Il vecchio accertamento sintetico era una presunzione legale

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 10 giugno 2017

il vecchio redditometro continua ad occupare le aule di giustizia: secondo la Cassazione tale tipo di accertamento sintetico si basava su una presunzione legale ed invertiva l'onere della prova a carico del contribuente

Processo_TributarioCon l’ordinanza n. 11973 del 12 maggio 2017, la Corte di Cassazione, tornando ad occuparsi del vecchio accertamento sintetico, ha ribadito che si trattava di una presunzione legale, pur se relativa, sgombrando il campo dalle tesi che conducevano ad una presunzione semplice.

Il fatto oggetto della pronuncia

La Commissione tributaria regionale dell'Emilia Romagna ha respinto l'appello proposto dal contribuente avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Bologna che ne aveva rigettato parzialmente il ricorso contro l'avviso di accertamento.

La CTR osservava, in particolare, che “trattandosi di accertamento sintetico basato sul ‘redditometro’ secondo la presunzione legale relativa prevista dall'art. 38, d.P.R. 600/1973, l'Ente impositore aveva fornito prova adeguata degli ‘indici presuntivi’ di maggior reddito, mentre la contribuente non aveva fatto altrettanto in assolvimento del proprio onere di prova contraria”.

Per la Corte, “Anzitutto va ribadita la natura ‘legale’ ancorchè relativa della presunzione de qua (cfr. da ultimo Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 17487 del 01/09/2016). In secondo luogo si deve poi anche dare seguito al principio che «In tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l'ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali ed il contribuente deduca che tale spesa sia il frutto di liberalità, ai sensi dell'art. 38, comma 6, del d.P.R. n. 600 del 1973, (applicabile ‘ratione temporis’), la relativa prova deve essere fornita dal contribuente con la produzione di documenti, dai quali emerga non solo la disponibilità all'interno del nucleo familiare di tali redditi (nella specie, da parte della madre, titolare di maggiore capacità economica), ma anche l'entità degli stessi e la durata del possesso in capo al contribuente (nella specie, il figlio) interessato dall'accertamento» (Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 1332 del 26/01/2016, Rv. 638740)”.

Brevi riflessioni

Nel vigore del vecchio strumento, abbiamo sempre sostenuto che il redditometro dava luogo ad una presunzione legale ai sensi dell'art. 2729 c.c., poichè è lo stesso dettato nor