I controlli del fisco sulle strutture ricettive turistiche

di Isabella Buscema

Pubblicato il 5 giugno 2017



la norma dedicata alle locazioni online ha risvegliato un certo interesse sulle modalità di tassazione che colpiscono le strutture ricettive non alberghiere, in particolare B&B, affittacamere e case vacanza; vediamo quando si deve aprire la partita IVA, come vanno dichiarati i redditi (redditi da locazione o redditi da prestazione occasionale)

bed-and-breakfast

Negli ultimi anni l’attività delle strutture ricettive turistiche ha avuto un notevole sviluppo e una continua e costante espansione. La consistenza del fenomeno rende opportuno conoscere la corretta disciplina delle norme fiscali da parte degli operatori del settore. Occorre diffondere la corretta informazione sull’ospitalità turistica, l’importanza del rispetto delle regole per quanti vogliano intraprendere ad esempio l’attività di Bed & Breakfast, affittacamere e casa vacanza, la corretta individuazione delle tipologie di reddito che generano tali attività. Lo scopo del presente elaborato è accompagnare il contribuente verso il giusto comportamento.

B&B

In generale, le varie disposizioni regionali definiscono sostanzialmente tale attività, come attività ricettiva extralberghiera condotta da chi, nella casa in cui abita, offre un servizio di alloggio e prima colazione, con carattere saltuario o per periodi ricorrenti stagionali, avvalendosi della normale organizzazione familiare e senza che ciò comporti la variazione della destinazione d’uso dell’immobile.

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