La Valutazione del rischio di crisi aziendale con particolare attenzione alle società a partecipazione pubblica

di Roberto Camporesi

Pubblicato il 25 maggio 2017

per le società controllate dalle pubbliche amministrazioni è obbligatorio valutare gli eventuali stati di crisi aziendale latenti, o già manifestatisi. Gli amministratori devono individuare i possibili indicatori di crisi da tenere monitorati...
  1. La normativa vigente

Commercialista_Telematico_Post_Tempo_Di_BilanciL’art. 6, comma 2 del D.Lgs. 175/2016, il c.d. “Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica”, ha introdotto l’obbligo per tutte le società a controllo pubblico di predisporre specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale e di informare al riguardo l’Assemblea nell’ambito della relazione annuale sul governo societario.

Nello specifico si ricorda che il predetto art. 6, al comma 2 prevede che:

Le società a controllo pubblico predispongono specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale e ne informano l’assemblea nell’ambito della relazione di cui al comma 4.”,

ed al seguente comma 4:

Gli strumenti eventualmente adottati ai sensi del comma 3 sono indicati nella relazione sul governo societario che le società controllate predispongono annualmente, a chiusura dell’esercizio sociale e pubblicano contestualmente al bilancio d’esercizio.”

Le predette disposizioni devono essere applicate in via obbligatoria, dalle sole società a controllo pubblico, con termine ordinatorio fissato all’approvazione del bilancio d’esercizio 2016 con la conseguenza che l’organo amministrativo deve