La continua violazione dello Statuto del contribuente durante le verifiche tributarie

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 24 maggio 2017

lo Statuto del Contribuente sembra una legge sempre più bistrattata dallo stesso Stato che l'ha emanata: dopo 17 anni non è stato ancora attuato l'articolo che prevede un codice di comportamento per il personale addetto alle verifiche tributarie, che sarebbe invece estremamente opportuno per definire in modo corretto i rapporti tra Fisco e contribuente

EbookIn molte relazioni dei Garanti del contribuente viene (criticamente) evidenziata la persistente mancata attuazione dell’art. 15 della L. 212/2000 (Statuto del Contribuente).

L’Articolo 15 della L. 212/2000 (Statuto del Contribuente), intitolato “Codice di comportamento per il personale addetto alle verifiche tributarie”, dispone infatti che “Il Ministro delle finanze, sentiti i direttori generali del Ministero delle finanze ed il Comandante generale della Guardia di finanza, emana un codice di comportamento che regoli le attivita' del personale addetto alle verifiche tributarie, aggiornandolo eventualmente anche in base alle segnalazioni delle disfunzioni operate annualmente dal Garante del contribuente”.

E ad oggi tale codice non è stato emanato dal Ministro.

Non sembra a tal proposito, del resto, che si possa ritenere, di fatto, adempiuto il disposto normativo grazie al fatto che sono state nel frattempo approvate le specifiche metodologie di controllo in sede di verifica e il Codice di comportamento del personale, da parte dell’Agenzia delle Entrate, e le istruzioni operative per i propri militari, da parte della Guardia di Finanza.

Senza l’approvazione di un apposito codice di comportamento da parte del Ministro (presumibilmente con decreto ministeria