Contabilità semplificata per cassa: il momento esatto di incasso e pagamento

banner-wp-evento-mangiapane-maggio-2017Le imprese minori che dall’1 gennaio 2017 determinano il reddito in base al nuovo principio di cassa hanno ora un problema in più. Devono comprendere in quale momento il ricavo fatturato possa considerarsi effettivamente incassato e in quale momento le spese sostenute sono state effettivamente pagate. Il problema si pone limitatamente ai componenti reddituali che concorrono alla formazione del reddito di impresa in base al nuovo principio.

L’operazione di verifica può sembrare a prima vista relativamente semplice, ma in realtà l’utilizzo della moneta elettronica o virtuale ha dato luogo ad una serie di dubbi interpretativi. Il problema è stato affrontato ancora una volta dalla Circolare n. 11/E del 13 aprile 2017, che ha fatto riferimento ad alcuni chiarimenti di prassi, risalenti agli anni passati, riguardanti gli esercenti arti e professioni. Il problema non è nuovo è si è posto, più in generale, per i professionisti che determinano il reddito secondo la disciplina di cui all’art. 54 del TUIR.

Il primo mezzo di pagamento preso in considerazione dall’Agenzia delle entrate è rappresentato dall’assegno bancario o circolare. La Risoluzione n. 138/E del 2009 e la Circ. min del 2010, richiamate dall’ultima circolare, precisano che i ricavi si considerano percepiti e le spese sostenute nel momento in cui avviene la materiale consegna dell’assegno dall’emittente al ricevente. E’ irrilevante il momento in cui l’assegno bancario o circolare viene materialmente versato sul conto corrente bancario.

Il secondo chiarimento riguarda le operazioni effettuate per il tramite di bonifici bancari o postali. In questi casi si deve fare riferimento al momento in cui il soggetto che impartisce l’ordine di bonifico perde materialmente la disponibilità del denaro sul conto corrente. Simmetricamente il beneficiario potrà considerare l’incasso avvenuto allorquando il denaro sarà effettivamente disponibile sui suoi conti. La soluzione è stata fornita in passato dalla Circ. min. n. 138/E del 2010.

Un’ulteriore indicazione è stata fornita con riferimento alle transazioni il cui pagamento o incasso è avvenuto per il tramite di carta di credito o di debito. La Ris. min. n. 77/E del 2007 ha precisato che i ricavi si considerano percepiti e le spese sostenute nel momento in cui avviene materialmente l’utilizzo della carta. E’ irrilevante la data di effettivo accredito/addebito sul conto corrente bancario o postale. In pratica è irrilevante il rapporto instaurato con il “gestore” della carta di credito. Se, ad esempio, l’imprenditore effettua il pagamento con la carta di credito in data 18 dicembre del 2017, e l’importo viene materialmente addebitato sul conto corrente bancario entro il 10 gennaio dell’anno successivo, il pagamento concorrere alla determinazione del reddito d’impresa nel 2017. Si deve fare riferimento al momento in cui è effettuato l’utilizzo della carta di credito. In questo momento si “chiude” il debito nei confronti del cedente e si accende il debito nei confronti del gestore della carta di credito per effetto della delegazione di pagamento. Per tale ragione il pagamento potrà considerarsi effettivamente avvenuto in coincidenza del momento in cui si utilizza la carta di credito e non nel momento in cui l’imprenditore provvede al saldo dell’estratto conto relativo alla carta di credito stessa.

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La circolare n. 11/E del 2017 non ha preso in considerazione i pagamenti effettuati a mezzo modello RID. Si ritiene che anche in questo caso l’incasso potrà considerarsi avvenuto nel momento in cui la somma spettante al beneficiario sarà effettivamente disponibile sul conto corrente. Simmetricamente il pagamento potrà considerarsi effettuato nel momento in cui si perde la disponibilità del denaro dal conto corrente bancario.

10 maggio 2017

Nicola Forte

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