La responsabilità tributaria del socio accomandatario in caso di estinzione della società

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 6 febbraio 2017

cosa accade se al socio accomandatario di una S.a.s. cessata viene notificata una cartella per debiti riguardanti la società? Quali sono le (eventuali) responsabilità del socio della società cessata? Analizziamo la disciplina civilistica dello scioglimento della S.a.s. e della responsabilità dei soci per i debiti, anche tributari

documentoLa Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 13805 del 6.7.2016, ha espresso chiare considerazioni sui presupposti di responsabilità tributaria dei soci accomandatari in caso di estinzione della società.

Nel caso di specie la Commissione Tributaria Regionale aveva rigettato l'appello dell'Agenzia delle Entrate contro la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale, che aveva accolto il ricorso del contribuente, annullando la cartella di pagamento per IVA – IRAP - IRPEF e sanzioni relative al periodo d'imposta 2005 e dovute (per effetto di avviso di accertamento ed atto di contestazione, divenuti definitivi perché non impugnati) dalla società, di cui lo stesso contribuente era socio accomandatario, nel frattempo cancellata dal registro delle imprese.

La cartella era stata appunto notificata al contribuente come socio accomandatario (in ragione dell'80% delle quote), e perciò coobbligato solidale.

La CTR, dopo avere evidenziato che il contribuente aveva eccepito che la società era stata cancellata il 30.3.2006 e che non vi era prova che esso socio avesse beneficiato di distribuzioni in sede di bilancio finale, essendo stato inoltre, a suo avviso, anche violato il principio del beneficium excussionis, motivava la decisione dando preliminarmente atto che "la materia del contendere concerne iscrizione a ruolo di carico erariale derivante da accertamento definitivo nei confronti della menzionata società", sicché era errata la doglianza dell'ufficio che, in sede di appello, aveva sostenuto trattarsi dell'esazione dei soli redditi personali del socio.

L'iscrizione a ruolo di tali imposte, secondo i giudici di merito, siccome effettuata a seguito di cessazione di attività e conseguente cancellazione dal registro delle imprese risalenti al marzo 2006, era da ritenersi "illegittima alla luce del novellato art.2495 c.c.".

Infatti, (nella specie di causa) al ricorrente era stata notificata una cartella con iscrizione di IVA – IRAP – addizionali – interessi - sanzioni dovute dalla società in cui il contrib