Decreto Milleproroghe: le principali norme fiscali

 

  1. Premessa.

SpesometroLa Camera dei Deputati approva, a titolo definitivo, senza apportare modifiche al testo licenziato dal Senato, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini, il cc.dd. “Mille proroghe”.

L’esame parlamentare si è caratterizzato dall’approvazione, in prima lettura, da parte del Senato, del c.d. “Maxi Emendamento” del Governo; quindi l’approvazione, senza apportare modifiche, da parte della Camera dei Deputati, anche i considerazione del residuo tempo a disposizione per la conversione del decreto-legge (scadenza il 28 febbraio).

Nel testo emergono diversi interessanti interventi concernenti misure antievasione, ci si riferisce agli articoli:

  • 13 commi da 4-ter a 4-octies – “Obblighi di comunicazione connessi agli scambi intracomunitari”;

  • 13-bis – “Coordinamento della disciplina IRES e IRAP con il decreto legislativo n. 139/2015”;

  • 14-bis – “Proroga del termine per l’espletamento di un concorso dell’Agenzia delle entrate”;

  • 14-ter – “Disposizioni recanti misure per il recupero dell’evasione”;

  • 14-quater – “Disposizioni in materia di lotteria nazionale collegata a scontrini e ricevute fiscali”.

  1. Articolo 13 commi da 4-ter a 4-octies – “Obblighi di comunicazione connessi agli scambi intracomunitari”.

In premessa, l’articolo 50, comma 6 del decreto-legge n. 331 del 1993 prevede l’obbligo per i contribuenti di presentare, in via telematica, all’Agenzia delle Dogane gli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari, nonché delle prestazioni di servizi rese nei confronti di soggetti passivi stabiliti in un altro Stato membro della Comunità e quelle da questi ultimi ricevute.

L’articolo 4, comma 4, lettera b), del decreto legge n. 193 del 2016 ha soppresso, con decorrenza 2017, gli obblighi di comunicazione relativi ai contratti di leasing nonché quelli relativi agli acquisti intracomunitari.

Orbene, le norme introdotte, durante l’esame in prima lettura dal Senato, prorogano al 31 dicembre 2017 gli obblighi di comunicazione di cui all’articolo 50, comma 6 del citato decreto-legge n. 331.

Con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, con effetti a decorrere dal 1° gennaio 2018, saranno, poi, definite le misure di semplificazione degli obblighi comunicativi.

  1. Articolo 13-bis – “Coordinamento della disciplina IRES e IRAP con il decreto legislativo n. 139/2015”.

La norma interviene sui criteri per la determinazione del reddito d’impresa, ai fini delle imposte dirette e dell’IRAP, previsti per i soggetti che, non adottando i principi contabili internazionali IAS/IFRS, redigono il bilancio sia in base al profilo civilistico sia in base al profilo fiscale.

L’intervento normativo si prefigge, quindi, l’obiettivo di ridurre tale aggravio contabile, apportando modifiche al libro V, titolo V del Codice civile ed alla normativa sui bilanci consolidati, di cui al decreto legislativo n. 127 del 1991, avuto riguardo, per l’appunto, alla composizione ed alla struttura del bilancio, ai criteri di valutazione ed all’informativa da fornire nella nota integrativa e/o nella relazione di gestione.

  1. Articolo 14-bis – “Proroga del termine per l’espletamento di un concorso dell’Agenzia delle entrate”.

L’articolo, introdotto nel corso dell’esame in prima lettura dal Senato, modifica l’articolo 4-bis, comma 1 del decreto-legge n. 78 del 2015.

Ci si riferisce alla possibilità da parte delle Agenzie fiscali di annullare le procedure concorsuali per la copertura di posti dirigenziali bandite e non ancora concluse, nonché ad indire concorsi pubblici, per un corrispondente numero di posti, per soli esami, da espletare entro il 31 dicembre 2016.

La norma approvata, proroga il…

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