Com’è cambiata la Cassa Integrazione Ordinaria: i dubbi e gli aggravi amministrativi

Pubblicato il 16 febbraio 2017

la Cassa Integrazione ordinaria è tuttora lo strumento di previdenza sociale più usato in Italia; analizziamo le novità del 2017 dopo l'avvenuta riforma delle integrazioni salariali

ctcircolaredellavoroCon la pubblicazione, da parte dell’Inps, della circolare n. 9 del 19 gennaio 2017, è, forse, diventata completamente operativa la riforma delle integrazioni salariali, il cui iter, partito con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 148/2015 il 24 settembre dello stesso anno, è passato, in questi mesi, attraverso numerosi interventi di prassi che passo dopo passo hanno contribuito a dare forma al nuovo stato dell’arte.

In questa trattazione ci concentreremo sulle modifiche apportate alla cassa integrazione ordinaria, interrogandoci sui punti che presentano, ancora, delle aree grigie.

Abbiamo ormai familiarità con la nuova previsione normativa, secondo la quale non possono essere autorizzate ore di CIGO eccedenti il limite di 1/3 delle ore lavorabili nel biennio mobile, con riferimento a tutti i lavoratori dell’unità produttiva mediamente occupati nel semestre antecedente l’istanza di concessione dell’integrazione.

Per quanto riguarda, invece, l’anzianità di effettivo lavoro, è stato davvero tutto chiarito? Deve essere ininterrotta?

Il caso, potrebbe essere quello relativo a due diversi rapporti di lavoro, ad esempio un contratto a termine seguito da un contratto a tempo indeterminato, intervallati da alcuni giorni