Accertamento induttivo nullo se emesso sulla base di fatture incomplete

di Davide Di Giacomo

Pubblicato il 21 febbraio 2017

l’accertamento induttivo è nullo se l’ufficio finanziario lo emette sulla base di fatture incomplete: in particolare per la ricostruzione induttiva il Fisco deve basarsi su una documentazione completa ed esaustiva sull'attività del contribuente accertato
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L’accertamento induttivo è nullo se l’ufficio finanziario lo emette sulla base di fatture incomplete.

Quanto precede è contenuto nella sentenza n. 1119/2017 della Corte di Cassazione da cui emerge che l’ufficio non può porre in contestazione il costo della manodopera o desumerlo in relazione al settore attività del contribuente senza riferimenti documentali e listini prezzi.

Natura dell’accertamento

L’art. 39 del Dpr. n. 600/1973 disciplina il potere di accertamento dell’ufficio finanziario che in presenza di irregolarità contabili può procedere ad accertamento analitico, utilizzando gli stessi dati forniti dal contribuente; quando invece riscontri un’inattendibilità globale delle scritture contabili può procedere, ai sensi del secondo comma della stessa norma, al metodo induttivo. L’attività degli Uffici finanziari, comunque, subisce delle limitazioni, esse