Il 15 dicembre parte il processo tributario telematico in Veneto ed Emilia Romagna

di Commercialista telematico

Pubblicato il 14 dicembre 2016

domani parte la sperimentazione del processo tributario telematico in Emilia-Romagna e Veneto: si tratta di un test probante per la nuova modalità di deposito degli atti: in questo articolo puntiamo il mouse su criticità, luci (poche) e ombre (troppe) della telematizzazione del processo tributario

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Il 15 dicembre dopo l’esperienza di Umbria e Toscana, seguite da Abruzzo e Molise, nonché da Piemonte e Liguria, il 15 dicembre il processo tributario telematico parte anche in Veneto ed Emilia Romagna.

Ma questa partenza, sia consentito dirlo, è tutta “da vedere” sotto molteplici aspetti.

In primo luogo occorre fare una precisazione: cosa accade per gli atti impositivi notificati dal 15 dicembre, deve procedersi alla notifica con mezzi informatici? La risposta è negativa, come conferma anche il MEF nei suoi convegni.

Recita, infatti, l’art. 2 del Decreto 23 dicembre 2013 n. 163 “Gli atti e i provvedimenti del processo tributario, nonché quelli relativi al procedimento attivato con l'istanza di reclamo e mediazione possono essere formati come documenti informatici sottoscritti con firma elettronica qualificata o firma digitale secondo le modalità disciplinate nel presente regolamento.”

Non a caso, l’art. 16-bis, D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 afferma “Le notificazioni tra le parti e i depositi presso la competente Commissione tributaria possono avvenire in via telematica secondo le disposizioni contenute nel decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 23 dicembre 2013, n. 163, e dei successivi decreti di attuazione.”

Pertanto, l’entrata in vigore nelle varie regioni non impone l’utilizzo del “mezzo informatico”, però, un dato deve rimanere ugualmente fermo che La parte che abbia utilizzato in primo grado le modalità telematiche di cui al presente regolamento é tenuta ad utilizzare le medesime modalità per l'intero grado del giudizio nonché per l'appello, salvo sostituzione del difensore”.

Se infatti si è proceduto alla notifica del ricorso a mezzo PEC il deposito andrà fatto secondo le regole del processo telematico, non potrà certo essere fatto in cartaceo, così come per consultare il fascicolo informatico non basterà essere iscritti al S.I.G.I.T, occorrerà aver proceduto alla costituzione in giudizio in via informatica.

Al contrario, se l’Agenzia si costituisce in modo informatico (questo sembrerebbe essere indicato come la modalità da preferirsi anche ai fini del rag