L’adempimento di fine mese: l’acconto IVA per il 2016

di Giovanna Greco

Pubblicato il 12 dicembre 2016

come ogni anno l'arrivo del mese di dicembre ci porta non solo le feste natalizie ma anche l'obbligo di versamento dell'acconto IVA, scadenza 27 dicembre... ecco i tre diversi metodi possibili per il calcolo, i codici tributo per il versamento e le regole per l'eventuale ravvedimento operoso

domanda-ctEntro il prossimo 27 Dicembre 2016 i contribuenti titolari di partita dovranno effettuare il versamento dell'acconto IVA per il prossimo anno. L'acconto potrà poi essere scomputato dall’imposta dovuta risultante dalla liquidazione effettuata per il mese di dicembre per i contribuenti mensili (con pagamento al 16 gennaio 2017), per i contribuenti trimestrali (con pagamento entro il 16 febbraio 2017), o dalla liquidazione annuale per l’anno 2016 per i contribuenti trimestrali su opzione (pagamento entro il 16 marzo 2017).

E' possibile utilizzare alternativamente tre metodi:

1)metodo storico

2) metodo previsionale

3) metodo delle operazioni effettuate.

Metodo storico

Con il metodo storico l'importo dovuto per l’acconto risulta essere pari all'88% del versamento effettuato (o che si sarebbe dovuto effettuare) nell’ultimo periodo Iva dell’anno precedente, quindi per i contribuenti trimestrali si fa riferimento al debito del 4’ trimestre 2015 e per i soggetti mensili al dicembre 2015. Naturalmente chi l’anno scorso per quel periodo era a credito, nulla deve oggi come acconto 2016, anche se quest’anno dovesse chiudere a debito. L'importo da considerare per effettuare il calcolo dell'88% è quello risultante dalla dichiarazione Unico 2016 o dalla dichiarazione annuale IVA per il 2015. Come precisato nella risoluzione Agenzia delle Entrate n. 157/E/2004 per la determinazione dell’acconto Iva dei contribuenti trimestrali non vanno infatti considerati:

  • gli interessi dell’1% applicati in sede di dichiarazione annuale;

  • l’eventuale adeguamento agli studi di settore o parametri per l’anno di riferimento.

Nel caso in cui un contribuente trimestrale abbia chiuso la dichiarazione Iva relativa all’anno 2015 con un importo a credito a causa di un maggior versamento di acconto 2015 ora dovrà comunque verificare l’eventuale obbligo di versamento dell’acconto Iva, e la base di riferimento dovrà essere determinata dal saldo a debito senza considerare l’acconto versato (ovvero l’importo effettivamente dovuto per il 2015), pari alla differenza tra l’acconto versato, indicato nel rigo VH13 ed il credito Iva annuale.

Metodo previsionale

Con il cd. metodo previsionale l'acconto è calcolato in base ad una stima delle operazioni che verranno effettuate entro la chiusura del periodo di riferimento. In pratica, se il contribuente prevede che per il mese di dicembre 2016, soggetti mensili, oppure  per il 4’ trimestre 2016 (trimestrali), avrà un debito IVA per un importo inferiore a quello versato nello