L'adempimento di fine mese: l'acconto IVA per il 2016

Entro il prossimo 27 Dicembre 2016 i contribuenti titolari di partita dovranno effettuare il versamento dell’acconto IVA per il prossimo anno. L’acconto potrà poi essere scomputato dall’imposta dovuta risultante dalla liquidazione effettuata per il mese di dicembre per i contribuenti mensili (con pagamento al 16 gennaio 2017), per i contribuenti trimestrali (con pagamento entro il 16 febbraio 2017), o dalla liquidazione annuale per l’anno 2016 per i contribuenti trimestrali su opzione (pagamento entro il 16 marzo 2017).
E’ possibile utilizzare alternativamente tre metodi:
1)metodo storico
2) metodo previsionale
3) metodo delle operazioni effettuate.
Metodo storico
Con il metodo storico l’importo dovuto per l’acconto risulta essere pari all’88% del versamento effettuato (o che si sarebbe dovuto effettuare) nell’ultimo periodo Iva dell’anno precedente, quindi per i contribuenti trimestrali si fa riferimento al debito del 4’ trimestre 2015 e per i soggetti mensili al dicembre 2015. Naturalmente chi l’anno scorso per quel periodo era a credito, nulla deve oggi come acconto 2016, anche se quest’anno dovesse chiudere a debito. L’importo da considerare per effettuare il calcolo dell’88% è quello risultante dalla dichiarazione Unico 2016 o dalla dichiarazione annuale IVA per il 2015. Come precisato nella risoluzione Agenzia delle Entrate n. 157/E/2004 per la determinazione dell’acconto Iva dei contribuenti trimestrali non vanno infatti considerati:

gli interessi dell’1% applicati in sede di dichiarazione annuale;

l’eventuale adeguamento agli studi di settore o parametri per l’anno di riferimento.

Nel caso in cui un contribuente trimestrale abbia chiuso la dichiarazione Iva relativa all’anno 2015 con un importo a credito a causa di un maggior versamento di acconto 2015 ora dovrà comunque verificare l’eventuale obbligo di versamento dell’acconto Iva, e la base di riferimento dovrà essere determinata dal saldo a debito senza considerare l’acconto versato (ovvero l’importo effettivamente dovuto per il 2015), pari alla differenza tra l’acconto versato, indicato nel rigo VH13 ed il credito Iva annuale.
Metodo previsionale
Con il cd. metodo previsionale l’acconto è calcolato in base ad una stima delle operazioni che verranno effettuate entro la chiusura del periodo di riferimento. In pratica, se il contribuente prevede che per il mese di dicembre 2016, soggetti mensili, oppure  per il 4’ trimestre 2016 (trimestrali), avrà un debito IVA per un importo inferiore a quello versato nello stesso persiodo dell’anno precedente, allora l’acconto dell’88% potrà essere calcolato su tale minore importo. A tal fine è, dunque, necessario che l’acconto 2016 non risulti inferiore all’88% di quanto effettivamente dovuto – a posteriori – per il mese di dicembre, quarto trimestre o dichiarazione Iva relativa al 2016 (modello Iva 2017).
Metodo delle operazioni effettuate
Con il metodo delle “operazioni effettuate” l’importo dovuto per acconto Iva 2016 si determina mediante il calcolo dell’eventuale IVA a debito risultante da:
– IVA sulle fatture attive (e corrispettivi) nel periodo 1/10 – 20/12 e IVA sulle fatture di acquisto dall’1/10 al 20/12, per i contribuenti trimestrali; periodo 1/12 – 20/12 per i contribuenti mensili. Il criterio è basato sulla determinazione dell’effettivo ammontare dell’acconto, tenuto conto delle operazioni effettuate al 20/12/2016 ex art. 6 Dpr 633/72 (non solo di quelle fatturate e registrate). Tale metodo, per determinare l’IVA relativa alle operazioni effettuate, tiene conto (CM 40/93): non solo dell’imposta afferente le operazioni registrate nel periodo ma anche di quella afferente le operazioni per le quali si siano verificati i presupposti che determinano il momento impositivo. Il contribuente deve quindi effettuare una liquidazione atipica dell’Iva relativa ai predetti periodi (1.12 – 20.12.2016 o 1.10 – 20.12.2016), il cui …

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it