Le partite IVA inattive saranno chiuse d’ufficio… ma senza sanzioni

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 23 novembre 2016

nelle pieghe della legge di bilancio è nascosta la sanatoria delle partite IVA inattive, cioè le partite IVA che non operano da più di 3 anni: saranno cessate d'ufficio dall'Agenzia delle Entrate
comm.tel-leggi.bilancio-2 Come è noto, l’art.35, del D.P.R. n. 633/73 è la norma che regolamenta le dichiarazioni di inizio, variazione e cessazione attività. I soggetti che intraprendono l'esercizio di un'impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione, devono farne dichiarazione entro trenta giorni ad uno degli uffici dell'Agenzia delle entrate. La dichiarazione è redatta, a pena di nullità, su modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. L'ufficio attribuisce al contribuente un numero di partita I.V.A. che resterà invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell'attività e che deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell'eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto.

In caso di variazione di alcuno degli elementi prescr