Revisori legali: entro il 30 novembre si deve comunicare la propria PEC

E’ stata emanata una circolare da parte della Ragioneria Generale dello Stato con la quale si ricordano le modalità e i termini di comunicazione della casella di posta elettronica certificata per gli iscritti nel Registro dei revisori legali: il 30 novembre è l’ultimo giorno utile per comunicare l’indirizzo e, in caso di inosservanza della disposizioni, si applicano le sanzioni che vanno da un minimo di 50 euro ad un massimo di 2.500 euro; per coloro che avevano già comunicato al Registro dei revisori legali un valido indirizzo di PEC non è richiesta alcuna ulteriore comunicazione
L’articolo 27, comma 2, del D.Lgs. 17 luglio 2016, n. 135, ha introdotto disposizioni che modificano ed integrano l’articolo 16, comma 7, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, prevedendo l’obbligo per tutti i revisori legali e le società di revisione legale iscritti nell’apposito Registro di cui al decreto legislativo n. 39 del 2010, di comunicare il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata al Ministero dell’economia e delle finanze o al soggetto incaricato della tenuta del Registro.
Lo stesso D.Lgs. 135/2016 ha, inoltre, modificato l’articolo 7, del decreto legislativo n. 39 del 2010, introducendo l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata tra i dati minimi che costituiscono il contenuto informativo del Registro dei revisori legali.
Con la circolare n. 21, del 29 settembre 2016, del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato – avente ad oggetto “Registro dei revisori legali di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n.39. Modalità e termini di comunicazione delle caselle di Posta Elettronica Certificata degli iscritti”, è precisato che i professionisti che non hanno già adempiuto all’obbligo indicato nell’oggetto, sono tenuti a comunicare un valido indirizzo di Posta Elettronica Certificata, entro il prossimo 30 novembre 2016.
Pubbliche amministrazioni: PEC obbligatoria
L’obbligo per le pubbliche amministrazioni di istituire un indirizzo digitale per la trasmissione di atti e documenti trova fondamento nel decreto legislativo n. 82 del 2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale), che istituiscono l’IPA (Indice degli indirizzi delle PA), quale archivio ufficiale delle caselle di Posta Elettronica Certificata di Amministrazioni, Enti pubblici e dei Gestori di pubblici servizi.
Va evidenziato che il D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179, ha modificato diversi punti del citato Codice dell’Amministrazione Digitale.
L’art. 16, c. 7, del decreto legge n. 185 del 29 novembre 2008, convertito con modificazioni dalla legge del 28 gennaio 2009, n. 2, rubricato “Riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese” ha esteso l’obbligo di dotarsi di caselle PEC anche a carico dei professionisti iscritti in Ordini o collegi professionali ed alle imprese in forma societaria, con l’espressa finalità di favorire la presentazione di istanze e lo scambio di dati, informazioni e documenti con modalità telematiche.
L’articolo 5, del decreto legge n. 179 del 2012, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221, ha previsto l’estensione della posta elettronica certificata anche alle imprese individuali.
Tali innovazioni si inseriscono in un contesto di progressiva diffusione di strumenti di comunicazione elettronica tra tutti gli operatori economici, e tra questi ultimi e lo Stato, favorendo la semplificazione degli adempimenti connessi allo scambio di informazioni e documenti e la riduzione degli oneri amministrativi.
L’entrata in vigore del decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 135, ha esteso, dunque, alla categoria dei revisori legali l’obbligo di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata, da comunicare al Ministero dell’Economia e delle Finanze o al soggetto incaricato alla tenuta del Registro dei revisori legali.
Va rilevato che…

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