Le operazioni successive all’assegnazione di beni ai soci

di Fabio Carrirolo

Pubblicato il 9 novembre 2016

in pochi hanno analizzato cosa avviene dopo l'operazione di assegnazione beni ai soci: in questo articolo analizziamo le procedure fiscali da gestire, le istruzioni del Fisco, i rischi di abuso del diritto insiti nella procedura

Foglio appunti Commercialista TelematicoL’assegnazione e la cessione agevolata di beni ai soci e la trasformazione agevolata in società semplice delle società commerciali sono possibilità introdotte dalla L. 28.12.2015, n. 208.

L’agevolazione consiste nella possibilità di adempiere gli oneri fiscali assolvendo, in luogo della più onerosa tassazione ordinaria, un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP, con contestuale riduzione dell’imposta di registro.

Essedo già decorso il termine entro il quale occorreva assegnare o cedere i beni, ovvero effettuare la trasformazione agevolata in società semplice, è necessario considerare le possibili conseguenze di tali comportamenti agli effetti tributari, anche in una prospettiva “antiabuso” ai fini della difesa di fronte ai possibili accertamenti. Su tali questioni è utile prendere in considerazione quanto ha precisato (in termini decisamente favorevoli ai contribuenti) l’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 93/E del 17.10.2016.

Procedura agevolata

La procedura di assegnazione - cessione - trasformazione agevolata poteva essere adottata dalle società commerciali (s.n.c., s.a.s., s.r.l., s.p.a., s.a.p.a.), con data di assegnazione, cessione o trasformazione entro il 30.09.2016.

L’imposta sostitutiva di imposte sui redditi e IRAP veniva applicata sulla differenza tra il valore normale dei beni assegnati o ceduti ovvero, in caso di trasformazione, quello dei beni posseduti all'atto della trasformazione, e il loro costo fiscalmente riconosciuto, con le seguenti aliquote:

  • società in generale: 8%;

  • società considerate non operative in almeno due dei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al momento dell’assegnazione, cessione o trasformazione: 10,5%.

Le riserve in sospensione di imposta annullate per effetto dell'assegnazione dei beni ai soci e quelle delle società che si trasformavano erano assoggettate a imposta sostitutiva nella misura del 13%.

Limiti dell’abuso del diritto

Come si è detto, la procedura agevolata può suscitare inquietudini circa l’applicazione della disciplina in materia di abuso del diritto, in considerazione di comportamenti posti in essere successivamente all’assegnazione - cessione - trasformazione (presumibilmente, volti a ripristinare la situazione preesistente attraverso uno “schema circolare”, ovvero a una finalità comunque contrastante con quella della norma).

Al riguardo è opportuno evidenziare che l’art. 10-bis della L. N. 212/2000 (non a caso inserito nel contesto “garantistico” di una disposizione superprimaria fortemente orientata alla tutela del contribuente, e non, come il vecchio art. 37-bis, nel testo normativo che regola l’accertamento) copre un ambito in realtà circoscritto e residuale, potendo essere azionato dall’amministrazione solo in ipotesi precise, in m