I finanziamenti soci si presumono onerosi

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 18 novembre 2016

il finanziamento effettuato dai soci alla società si presume a titolo oneroso; il problema è particolarmente rilevante nelle società a ristretta base; è molto importante far risultare che il versamento è stato fatto ad altro titolo. Anche la rinuncia all’incasso degli utili realizzati se non ben impputato a bilancio potrebbe determinare l’esistenza di un finanziamento fruttifero che legittima la rettifica dell’ufficio...

delittocastigo2Con la sentenza n. 17839 del 9 settembre 2016, la Corte di Cassazione ha confermato che i versamenti dei soci alla società si presumono onerosi, e non fa differenza che siano fatti dal socio persona fisica o dal socio imprenditore, "non facendo la norma cenno alcuno ad una pretesa natura di persona solo "fisica" dei soci destinatari della presunzione ed essendo tale limitazione, in carenza di qualsivoglia concreto elemento di differenziazione, contraria ad una interpretazione normativa coerente con i precetti dettati dagli artt. 3 e 53 Cost., in quanto finirebbe per trattare diversamente situazioni economiche identiche".

L’onerosità del versamento è dunque presunta: "e consegue che, in caso di mancato superamento della presunzione legale, gli interessi attivi, al pari di quelli prodotti da qualsiasi finanziamento a terzi, concorrono a formare il reddito prodotto dall’impresa (individuale o collettiva), come espressamente previsto dall'art. 45 del d.P.R. n. 917 cit. e confermato dall'art. 95, nella parte in cui considera il reddito complessivo delle società quale reddito d'impresa "da qualsiasi fonte provenga" (Sez. 5 n. 12251 del 2010).

Inoltre, precisano i massimi giudici, la presunzione di onerosità del prestito non è vincibile con ogni mezzo, "ma soltanto nei modi e nelle forme tassativamente stabilite dalla legge, in particolare dimostrando che i bilanci allegati alle dichiarazioni dei redditi della società contemplavano un versamento fatto a titolo diverso dal mutuo (Sez. 5 n. 16445 del 2009). Conseguentemente, da un lato è irrilevante, per superare la presunzione, che le somme siano state utilmente investite, circostanza che non può di certo significare che sono st