Il pegno non possessorio: una grande nuova opportunità sperimentale a garanzia del creditore

di Gianfranco Benvenuto

Pubblicato il 3 ottobre 2016

recentemente è nata la figura del pegno non possessorio le cui applicazioni pratiche possono spaziare ben al di là di quelle in assistenza ai finanziamenti per i quali era stato studiato; i fornitori aziendali sono le figure che possono trarre il principale vantaggio da questo nuovo istituto a condizione che sappiano muoversi con adeguata tutela nel più emblematico di casi di stress: il fallimento del cliente-debitore
6927038744_23d30eb159_oIn data 30/6/2016 è stata approvata la legge n. 119 che ha convertito con modifiche il D.L. 59/2016 responsabile dell’introduzione nel ns ordinamento della nuova figura del pegno non possessorio. Questo istituto è stato pensato per favorire i finanziamenti alle imprese consentendo una garanzia sui mezzi di produzione e finanche sulle merci, permettendo il cosiddetto revolving ovverosia il suo trasferimento dalla materia prima al prodotto finito, al ricavato della vendita. La garanzia assiste genericamente i crediti inerenti all’esercizio dell’impresa ed è riferito sia a quelli presenti che a quelli futuri, determinati o determinabili. Dunque l’ambito di applicazione è molto più ampio di quello tipico del finanziamento e si allarga ad un utilizzo che abbraccia anche la fornitura o i servizi. In base al nuovo istituto infatti nulla impedirà che il contratto di fornitura di merce sia accompagnato da un contratto di pegno sulla stessa merce venduta assegnando al fornitore una forma di garanzia di facile fruibilità che dovrebbe rendere