Accertamento induttivo e contraddittorio obbligatorio

di Davide Di Giacomo

Pubblicato il 22 settembre 2016

facciamo il punto sull'obbligatorietà del contraddittorio nelle procedure di accertamento (e più in generale di contestazioni fiscali): il contraddittorio previsto dallo Statuto del Contribuente non sembra essere considerato così obbligatorio nella realtà delle controversie fiscali

contraddittorioE’ illegittimo l’accertamento basato su incongruenze da studi di settore se non preceduto da contraddittorio preventivo.

Il principio è contenuto nella sent. n. 17720/2016 della Corte di Cassazione da cui emerge che l’accertamento induttivo derivante dal studi di settore nonché l’incongruenza del reddito comportano il contraddittorio con il contribuente.

Verifiche fiscali

L’art. 12, c. 7, del Dlgs n. 212/2000 stabilisce il diritto del contribuente sottoposto a verifica fiscale a presentare all’ufficio, entro sessanta giorni, osservazioni e richieste, che dovranno essere valutate dallo stesso ufficio impositore. L’accertamento non può essere emesso prima della scadenza di tale termine, fatta eccezione per situazioni di particolare urgenza da motivare; la norma in esame non contempla alcuna sanzione in caso di violazione, prevedendo una forma di contraddittorio differito rispetto alla verifica ovvero un contraddittorio preventivo da svolgere subito dopo il processo verbale e prima dell’emissione dell’accertamento.

Tale disposizione deve essere interpretata nel senso che l’inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni per l’emanazione dell’avviso di accertamento determina l’illegittimità dell’atto impositivo emesso prima, fatta eccezione per la presenza di oggettive specifiche ragi