Diritto di interpello: le ultime novità interpretative del Fisco

daccordo_immagineAspetti generali

L’interpello è uno strumento che venne definito di «civiltà giuridica», finalizzato a promuovere un dialogo tra contribuenti e amministrazione, o, per meglio dire, a ottenere da quest’ultima un chiarimento puntuale circa un comportamento da tenere, una determinata soluzione interpretativa, o il possesso dei requisiti per poter accedere a un determinato trattamento previsto dalle norme fiscali.

Anche successivamente alle innovazioni che hanno interessato l’istituto nel 2015, la maggior parte dei quesiti è di tipo interpretativo, riguardando il chiarimento preventivo di questioni che riguardano l’applicazione delle norme a un caso concreto e personale.

La circolare n. 9/E dell’1 aprile 2016, dopo l’intervento dei decreti legislativi di attuazione della legge delega per la riforma tributaria [L. n. 23/2014] e successivamente al provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate del 4.1.2016, costituisce il nuovo vademecum degli interpelli, utile a orientare i contribuenti, i consulenti e gli uffici in una fase di maturità e di rilancio dell’istituto.

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Abbiamo dedicato un facsimile alle istanze di interpello

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